lunedì 20 marzo 2017

La Distinction dei Vini di Mâcon

Mâcon, 19 marzo 2017


La Borgogna, quella ricca, è la terra dello Chardonnay e del Pinot Noir e se pare scontato dirlo ad un anno di distanza dal mio incontro con i bianchi prodotti nell’ultimo, o nel primo, anello di questa regione nota per i climat ed i lieux-dits -a seconda della prospettiva- l’Appellation Mâcon si conferma come una bella fusion tra storia, vitigni e tecniche di vinificazione.
Dal 1972 la tutela e la promozione delle 500 cantine private e dei 900 viticoltori, divisi in 12 cooperative, è affidata al UPVM, Union des Producteurs de Vins Mâcon.
E la stessa Union -per atteggiamento e struttura- da qualche anno ha deciso di spingersi oltre il confine nazionale per proporsi, abbattendo il muro del pregiudizio, nel Benelux e negli USA. Oggi è il giorno dell’approccio all’Italia, all’annuale competizione “Distinction Saint-Vincent des vins Mâcon” la Grand Jury è composta da 113 degustatori: produttori, buyers stranieri e giornalisti italiani. E tra i 279 campioni testati si devono scegliere le migliori etichette tra i Mâcon Bianchi (2015 e 2016), i Mâcon Rosé 2016 e i Mâcon Rouge 2016. Una competizione locale e funzionale alla crescita di una consapevolezza, un riscontro territoriale e mentale per le sessanta cantine in gara. E per i vini nati nel 2015 bisogna prendere due appunti: poca acidità e bella maturazione delle uve. I bicchieri sono animati da accelerate potenti e profumate; la ricerca delle distintions si fa precisa come una bilancia, i piatti delle cantine premiate sono quelli in cui le dolcezze sono contenute ed in armonia con fresche e sapide vibrazioni. È tutto facile sino all’accettazione dell’aumento delle variabili, i Mâcon possono cambiare d’abito e sfilare nel solo acciaio o in barriques. Una passerella disciplinata che non vuole confondere ma identificare due tipologie di vini, giovani fanciulli espressivi e carismatici maggiorenni in grado di evolvere dai 5 ai 10 anni. 


Cosa resta oltre i quadrifogli? In chi narra, alle sensazioni di distanza e freddezza avvertite al respiro dei profumi nei 40 km di giardini del Mâconnais, si avvicinano il piacere della scoperta dell’esistenza di qualche famiglia risvegliata dalla forza delle proprie radici con la successiva voglia di riprendere l’attività di famiglia, fare il vino di Mâcon. E in questo risveglio esiste anche la capacità di unione, sono 12 le cooperative all’attivo. Il premio è quindi la singolarità di queste produzioni, massicce o minute, una novità accessibile con una dote, il coordinamento degli uomini e delle uve. Nelle Caves visitate (Charnay, Lugny, e d’Azé) c’è il rigore. La regia è tutto. Qualità, quantità e sanità delle uve sono i requisiti richiesti ai consorziati; dopo la pesa i dati sono essenziali al calcolo di un coefficiente, il saldo del lavoro di un anno, una remunerazione mensile. È il benessere del Mâconnais. Nell’ampia costellazione di Mâcon ecco qualche nome delle stelle luminose alle mie papille: Azé, Bray, Fuissé, Lugny, Milly-Lamartine, Péronne e Verzé. 
Solo chi sarà curioso potrà stabilire se questi vini sono un one shot o futuri amanti delle tavole. 


Les Palmares:

MÂCON BLANC MILLÉSIME 2015 

Château de Messey à Ozenay
Domaine de la Tour Penet à Perone
Domaine Fichet Pierre-Yves et Olivier - 651 route d'Azé à Igé (3 cuvées)
Domaine de la Pierre des Dames - Mouhy à Prissé
Cave de Lugny - 995 rue des Charmes à Lugny
Domaine Giroud - Le Quart à Uchizy
Cave Coopérative d'Azé - En Tarroux à Azé
Domaine Nadine Ferrand - 51 chemin du Voisinet à Charnay Les Mâcon (2 cuvées) Cave de Charnay - Chemin de la Cave à Charnay-Les-Mâcon (2 cuvées)
Domaine Perraud - Nancelle - 64 route d'Hurigny à La Roche Vineuse
Cave des Grands Crus Blancs à Vinzelles
Vignobles et Pépinières Thévenet et Fils - 123 chemin du Breu à Pierreclos
Cave des Vignerons de Buxy à Buxy
Domaine Guillemin Stéphane et Lucie - 272 route du 8 mai 1945 à Clessé Domaine de Quintefeuille - SCEV Emile Blanc - 214 rue des Charmes à Lugny
SARL Huet L et B - Route de Germolles à Clessé
Vignerons des Terres Secrètes - Chai de Prissé à Prissé
Sylvaine et Alain Normand - 16 chemin de la Grange du Dime à La Roche Vineuse 

MÂCON ROUGE MILLÉSIME 2015 

Vignerons des Terres Secrètes - Chai de Prissé à Prissé (2 cuvées) Domaine Didier Eloy - 41 chemin de Ruère à Pierreclos
Vignobles et Pépinières Thévenet et Fils - 123 chemin du Breu à Pierreclos Château de Chazoux - Christophe de la Chapelle à Hurigny 
Domaine des Poncétys - Lycée Viticole de Davayé - Les Poncétys à Davayé Domaine de la Tour Penet à Péronne
Domaine Jean-Yves Eloy - 358 rue du Plan à Fuissé
Domaine Fichet Pierre-Yves et Olivier - 651 route d'Azé à Igé 

MÂCON BLANC MILLÉSIME 2016 


Domaine des Chenevières - Le Bourg à Saint Maurice de Satonnay (2 cuvées) Domaine Fabrice Larochette - Les Robées à Chaintré 
Domaine du Moulin À l'Or - 319 route de Juliénas à Chaintré (3 cuvées) 
Vignerons des Terres Secrètes - Chai de Prissé à Prissé (2 cuvées) Domaine Nadine Ferrand - 51 chemin du Voisinet à Charnay Les Mâcon Domaine des Terres Rouges - Rue Basse - Jean Yves Blanchard à Azé 
Cave des Vignerons de Mancey - RN6 à Tournus (4 cuvées) 
Cave Coopérative d'Azé - En Tarroux à Azé
Cave de Charnay - Chemin de la Cave à Charnay-Les-Mâcon (2 cuvées) Domaine des Tourterelles - 2 impasse du Virolis à Viré (2 cuvées) Cave Coopérative de Clessé - La Vigne Blanche à Clessé
Domaine Jean-Philippe Baptista - Le Petit Bussières à Bussières
Les Vignerons d'Igé - 41 rue du Tacot à Igé (3 cuvées)
Domaine Olivier Fichet - Vignoble de Burgy à Igé 
Cave des Grands Crus Blancs à Vinzelles (2 cuvées) 
Maison Jean Loron - 1846 Route Nationale 6 à Pontanevaux SARL Huet L et B - Route de Germolles à Clessé
Domaine Giroud - Le Quart à Uchizy 
Cave de Lugny - 995 rue des Charmes à Lugny (3 cuvées) 
Domaine Edouard Vincent - Collongettes à Lugny
Château des Bois - La Greffière à La Roche Vineuse
Domaine Pornay Père et Fils - 535, rue des Vignes à Bussières Domaine Gérald Talmard - Route de Chardonnay à Uchizy 
Cave de Viré - En Vercheron à Viré (2 cuvées) 
Domaine Gueugnon Rémond - 117 Chemin de la Cave à Charnay Les Mâcon Domaine Lapalus M. et Fils - 758 route de Vergisson à Pierreclos
Domaine Fichet Pierre-Yves et Olivier - 651 route d'Azé à Igé
Domaine de la Pierre des Dames - Mouhy à Prissé 

MÂCON ROSÉ MILLÉSIME 2016 

Cave de Charnay - Chemin de la Cave à Charnay-Les-Mâcon Cave Coopérative d'Azé - En Tarroux à Azé - Mâcon 
Les Vignerons d'Igé - 41 rue du Tacot à Igé - Mâcon 
Cave des Vignerons de Mancey - RN6 à Tournus - Mâcon 

MÂCON ROUGE MILLÉSIME 2016 

Domaine des Chenevières - Le Bourg à Saint Maurice de Satonnay Cave de Lugny - 995 rue des Charmes à Lugny 
Vignerons des Terres Secrètes - Chai de Prissé à Prissé (3 cuvées) 
Cave de Charnay - Chemin de la Cave à Charnay-Les-Mâcon
Château des Bois - La Greffière à La Roche Vineuse
Cave Coopérative d'Azé - En Tarroux à Azé
Vignobles et Pépinières Thévenet et Fils - 123 chemin du Breu à Pierreclos Prosper Maufoux - SAS Maison des Grands Crus à Santenay 
Domaine Didier Eloy - 41 chemin de Ruère à Pierreclos
EARL Domaine Lacharme et Fils - 399 Montée des Touziers à La Roche Vineuse 

Aperitivi&Co, l’incontro con la Mixology Experience


Iniziamo con una domanda:" Se parliamo di Milano intendiamo una città degli eventi glamour e delle sfilate o una meta scintillante per il business?".
Il 12 ed il 13 marzo 2017 è un capoluogo fashion che lascia spazio alle cornici underground come la MegaWatt Court. In questa location Bartender.it organizza da quattro anni a questa parte Apertivi&Co, l’unico evento trade italiano dedicato al mondo della Mixology e dei suoi attori liquidi.
In questo mixed shot chi assaggia, intuisce la fase espansiva che il mercato ha avuto negli ultimi anni con una crescente flotta di bartender che ricercano e selezionano prodotti poetici e materie prime raw: prive di sofisticazioni, attaccate alla tradizione, rappresentanti della cultura e di un territorio -per dirla tutta- , un X Factor di grande piacere.
In questa edizione di Aperitivi&Co a dividere le aree Mix, Liquori, Vermouth e Grappe, il Cocktail Bar ha miscelato nuove experience, freschi test per gli addetti al settore ed appassionati, arrivati da tutta Italia. Tra i molteplici tasting desk -presi d’assalto- i seminari tematici riempivano la mente, veicolando informazioni a cubetti sulla preparazione di aperitivi, cocktail e dulcis in fundo, sui digestivi.
Per completare la ricetta-manifesto i Workshop sulla grappa, sulla storia del Vermouth e sulle tendenze della miscelazione, sono stati condotti da nomi di spicco, punte di luminosi Iceberg, quali Agostino Perrone, Brad Thomas Parsons, Dario Comini, Marian Beke, Fulvio Piccinino, Leonardo Leuci e Luca Cinalli.
E tra un Pisco Sour ed un Americano, si sceglie di raccontare il gusto di una storia liquorosa, la messa a punto di una linea di new goods per sfidare i competitors. Si tratta dei Liquori Silver Mint, Green Mint, Golden Peach e il favoloso Blue CuraÇao della Società Bristol di proprietà del Baron Patrick de Ladoucette già noto per il suo Baron de L. Tutto inizia con l’esigenza del distributore* di voler soddisfare una domanda di mercato Super Premium ed una conversazione, casuale, con il Baron Patrick. In seguito a “miscelare le loro idee ghiacciate” ci ha pensato il Barman ed autore di numerosi libri, Luca Picchi. Lo storico volto del Caffè Rivoire1872 di Firenze, grazie alla sua esperienza e suggerimenti, ha contributo a colmare il gap. È nel drink abbiamo l’incontro tra un desiderio passionale ed economico in un momento favorevole per la Gea Mixology. La volontà di Luca era infatti quella di poter inserire nelle sue ricette “Grand Classique” prodotti sinceri, con pochi zuccheri e di garbato equilibrio. Il risultato sono quattro liquori di grande finezza, adatti alla preparazione di cocktail puliti e delicati che spruzzano freschezza, data soprattutto dall’integrità delle materie prime: menta piperita, pesca gialla e arancia amara.
Dopo il taste si rimane pizzicati dalla voglia di provare, in solitaria, le nuove creazioni elaborate da un popolare produttore d’oltralpe, una certificazione di serietà e qualità che possono appagare i palati del ricercato target, quelli che tutti vogliono raggiungere, i Millennials: giovani adulti, veloci come il vento, in grado di captare le novità da ogni direzione.

Proposte per cocktail:
  •        Blue Lagoon (Vodka, Blue Curacao, Succo di Limone, una Ciliegia al Maraschino, ghiaccio);
  •       Mojito (Rhum Bianco, Liquore alla Menta, foglie di menta, succo di limone, acqua gasata);
  •        Bellini (Champagne, Liquore alla Pesca, zucchero di canna);
  •           Le Perroquet (Pastis, Liquore alla Menta, acqua).

*Liquori Bristol sono distribuiti da Sagna S.p.A.