lunedì 25 maggio 2015

La vie en "Pinot Noir"


25 maggio Monforte d'Alba e Canelli


In questo periodo gli enoappassionati come me e gli operatori del settore sono ben consci della varietà di manifestazioni, eventi e degustazioni  a cui si può prendere parte. Proprio per l'elevato numero di questi momenti enoici bisogna selezionare e presenziare a degustazioni - format nuovi nei quali sicuramente i colpi di scena fanno parte del menù.
È il caso di venerdì 22 maggio a Monforte d'Alba, i Barolo Boys hanno chiesto al noto Alessandro Masganetti di intervistare una delle pietre miliari della Langa, Beppe Colla. Lui, non contento "senza fine" durante l'aperitivo targato metodo classico Extra Brut del giovane erede, ha continuato ad incantare con i suoi racconti e la sua saggezza indirizzando gli uditori a guardare la realtà con la consapevolezza che siamo noi ad essere "succubi del poco tempo, della frenesia e dell'ansia"… atteggiamenti che la vigna e la natura non tollerano o meglio, che alla lunga, al momento della raccolta, restituiscono un conto acido e non maturo.










La terrazza è sfavillante come il metodo classico pinot noir 100% Extra Brut 2011 di Pietro.
Un vino gessoso e pulsante che ti porta a bordo di un surf per aggredire la bocca con freschezza.













Non abbandoniamo il mood ondivago perché per tutto il resto del weekend a Canelli è andata in scena "La vie en Rosé" presso le storiche Cantine Coppo. Questa zona si sa essere vocata per le produzioni di Moscato e di Barbera ma quando al timone della nave ci sono degli audaci e coraggiosi Jack Sparrow ecco che le perle nere conquistano i palati vicini e quelli d'oltremare.




Per due giorni tra i locali di affinamento freschi e umidi arredati da barrique francesi delle Cantine di Canelli è stato messo a punto un percorso rosé in cui si poteva assaggiare un po' di Francia, Champagne rosé Billecart-Salmon e Bandol, un po' di Trentino - Alto Adige con Merlot e metodi classici a base pinot noir e dalla regione alma mater del nebbiolo, rosati a base di uve nebbiolo e vespolina nonché le etichette di Casa Coppo. Il tutto accompagnato da formaggi, salumi, olio e cioccolata (qui l'elenco dei produttori). 


Delle etichette assaggiate non riesco a non citare e condividere il Rosini della cantina Ronco del Gelso. Un merlot vinificato in bianco senza le bucce (un tempo qui ci si nutriva con le uve, con le "lacrime di merlot").
Un vino dal color salmone tenue che si esalta al naso per i suoi profumi di ribes e di note tostate. In bocca la struttura e il tannino sono ben presenti, di disarmante persistenza. 
Ottimo tutto pasto con piatti grassi e saporiti.







Da Casa Coppo ho il piacere di assaggiare molte etichette, diverse Barbere e Chardonnay ma se oggi la vie è "En Rosé "la scelta ricade sul Brut Clelia Coppo: 5% pinot noir e il restante 95% chardonnay. Le uve nascono in terreni marnosi e calcarei con una raccolta volutamente anticipata per lo chardonnay per guadagnare freschezza e longevità. Il Pinot è vinificato in rosso e la prise de mousse è ad opera degli zuccheri naturali delle uve, seguendo il "metodo ancestrale". Dopo i 24 mesi sui lieviti otteniamo un vino ruspante che sveglia la bocca, quasi a farlo sembrare un pas dosé. La spiccata vivacità e la piacevole astringenza si riposano nel fin di bocca con un retrogusto che richiama una morbida confettura, senza zuccheri aggiunti.




Concludo dicendo che per me "La vie est une recherche académique". Una ricerca continua di cosa c'e dietro ad una bottiglia di vino: filosofia, sacrifici, pensieri, intuizioni... Sentimenti da comprendere prima di poter giudicare e degustare.

mercoledì 13 maggio 2015

Serata Drink Pink, il gusto del rosa

Torino, 12 maggio

La Città del Gusto di Torino della Gambero Rosso torna anche quest'anno con l'instancabile format  "Drink Pink"  giunto alla sua 8° edizione. Ogni appuntamento prevede una squisita selezione delle migliori etichette della Guida "Vini d'Italia 2015".

Il ciclo di serate che ci accompagneranno per tutto il periodo estivo si è aperto martedi 12 maggio presso il Circolo della Stampa di Torino in Corso Stati Uniti 27. Un evento dal sapore frizzante e vivace con un profilo alto e ricercato che punta ad accendere i riflettori su poche e selezionate cantine italiane che vantano produzioni in rosa: vini fermi, metodi charmat e champenoise. Questo primo Drink Pink è rivolto agli addetti del settore HO.RE.CA della prima capitale d'Italia ed appassionati. 

Dopo i saluti e i ringraziamenti della Giornalista Piera Genta ed Alessandra Monda, responsabile della Città del gusto di Torino, lo staff ONAV, scelto da Gambero come partner per la gestione dei banchi di assaggio, si è preparato  ad accogliere il numeroso pubblico. L' affluenza è notevole se si considera l'ampia offerta di eventi e di manifestazioni calendarizzati in città, un elemento su cui riflettere che conferma il crescente interesse per i vini rosati nel bel paese.                La location è di una finezza incredibile, una scelta elegante che richiama le caratteristiche gustative dei vini rosati.


Tra i vini in degustazione quelli che mi spingono a viaggiare per fare un secondo assaggio direttamente in cantina sono:

- Brut Cruasé Spumante - Quaquarini: 100% Pinot Noir di origine biologica della zona dell' Oltrepò Pavese.  La fermentazione lunga e i 24 mesi sui lieviti donano a questo metodo classico un colore rosa luminoso e profumi di fragoline rosse selvatiche accompagnate da note di pan carré tostato. In bocca il gusto è verticale, immediato con una salinità tale da lasciare una pulizia decisa e un finale succoso e profondo.





-  Brut Rosé s.a 2010 - CostaRipa : 80% Chardonnay, 20 % Pinot Noir. I terreni calcareo-argillosi si trovano in una delle zone più vocate del Lago di Garda e di Iseo. La fermentazioni in piccoli fusti di rovere del 35% del mosto fanno di questo metodo classico un momento gustativo accogliente. Il color rosa antico anticipa i profumi di biscotto e di rooibos con punte di ribes. Una struttura fresca e in aromonia dall'entrata, diretto e finemente composto. Un vino che con i suoi 60 mesi di lieviti alle spalle, merita l'attesa e può farsi desiderare per manifestarsi nella sua più totale corposità.




Pinot Nero Rosè Brut - LeMonde: Pinot Noir in purezza proveniente dalle vigne storiche dell'azienda del Friuli tra Treviso e Pordenone nei pressi dei fiumi Livenza e Meduna. Un metodo Charmat lungo che si tramuta in  90 giorni di autoclave. Una bolla fine che si allunga nel palato. Un vino teso e semplice che crea un tutt'uno. Acidità e sapidità si incontrano e giocano a "ruba mazzetto" e a fine partita il jolly è il fin di bocca: colui che si guadagna il piacere.









Brut Rosé de Noir - Cad'Or: le  nobili uve Pinot Noir e Chardonnay di questo Franciacorta ricavano la loro eleganza e il loro fascino dalle dolci colline di Monticelli Brusati (Bs). Dopo un periodo di elevage sui lieviti selezionati di 30 mesi l'incontro con questo vino è magico. Già il colore e la bottiglia, particolari nel packaging basterebbero a creare l' incredibile allure. Il colore è un rosa quarzo intenso. Profumi soffici che ricordano la morositas berry e l' acqua di rosa. Al palato è un prisma avvolgente sin da subito capace di colpire dolcemente nei tempi e nei modi giusti. Supportato dalla salinità e dalla viscosità questo vino cristallizza brillantemente il gusto.


Vi lascio con un fin di bocca asciutto e vi invito al prossimo "Drink Pink"!