venerdì 27 giugno 2014

Cambio d'abito per la Maison Champagne Louis Roederer

26 Giugno 2014 - Sagna S.p.A


La Sagna S.p.A importatore e distributore unico da oltre 25 anni degli Champagne della Maison Louis Roederer ha aperto le proprie porte a una ridotta e selezionata cerchia di giornalisti per annunciare il cambio dell'intera immagine della storica casa di Reims.




Come in ogni matrimonio, il cambio d'abito è d'obbligo e nonostante i tempi difficili, la Maison Louis Roederer ha deciso di investire e puntare su una nuova linea partendo prima dal sito web per poi passare al logo per arrivare al cambio importante di linee e colori, piu freschi e pastellati, delle etichette rinnovando così l'intera immagine dei prestigiosi Brut Premier, Brut Rosé, Blanc de Blancs, Vintage e Carte Blanche. L'eccezione che conferma la regola vale per l' etichetta del Cristal che è, e rimane oro brillante-vivo richiamando le indiscusse peculiarità  prestigiose del millesimo più gettonato della casa che passa ben 6 anni sur lattes e 6 in bottiglia prima di farsi scoprire dal mondo beverage.



Il cambio degli astucci e delle etichette sono la manifestane concreta e conseguenza diretta della mutazione del mercato e dei consumi. Gli Champagne addicted, esperti o no, sono sempre più attenti ai dettagli, layout e packaging che nel caso di Roederer sono sempre stati contrassegnati dall'eleganza e dalla finezza.  I nuovi modelli hanno significati ben precisi e rispecchiano la texture dei vini che si sprigionano prima nell'iride poi nel palato.








Se il Brut Premier è equilibrio, freschezza e generosità il Blanc de Blancs è eleganza, mineralità, vivacità mentre il Carte Blanche è pura ricchezza, cremosità e rotondità. Il Brut Rosé vanta invece l' eleganza e la raffinatezza. Per concludere, il Brut Millésimé mostra la struttura, la delicatezza e la vinosità.





Questo new pack è un richiamo alla "joie de vivre” ed al design moderno che si esprimono in forme geometriche, bolle, stelle, linee, onde sinuose e brillanti. L'obbiettivo è netto e rivolto a catturare l' attenzione del pubblico che già dall'esterno può immaginare le sensazioni che gli assemblaggi sinergici e minuziosi dello Chef de Cave Jean Baptiste Lecaillon, potranno conferire all'assaggio.






Nell'elegante parco della sede della Sagna S.p.A a Revigliasco torinese le cuvée Roederer si sono esibite in tutta la loro classe evidenziando le virtù della Maison.

Il Brut Premier Champagne Louis Roederer è giallo paglierino intenso, ricco al naso con profumi di noccciola,   ribes e fiori bianchi e una freschezza e salinità non troppo accese che insieme formano un ampio lenzuolo setoso, lungo e preciso. Un grande classico che non sfigura mai.










Il Brut Vintage 2007 Champagne Louis Roederer: giallo paglierino con riflessi ambra si accende e ruggisce grazie al 70% di uve Pinot Noir (restante % di uve Chardonnay). Dinamico in bocca è la manifestazione pura e pregiata delle uve della Montagna di Reims che proprio perché più lente nel maturare, sono il profilo ed esempio della potenza e della persistenza che permane nel tempo, sentinelle e salvaguardia del gusto.













Il Brut Rosé 2008 Champagne Louis Roederer: il 70% di Pinot Noir di Cumières conferisce al vino un color rosa tenue, ricercato e raffinato all'esame visivo. Al naso è una concentrazione densa e succosa di ribes, vaniglia e muschio con qualche punta di mineralità data dalle parcelle provenienti dai Grand Cru della Côte des Blancs. Fragranza e austerità fanno di questo vino un principe che può salire sul trono e dettar legge in termini di eleganza. 






La Sagna S.p.A in questa giornata incrementa il suo valore e prestigio grazie  alla distribuzione esclusiva degli Champagne Louis Roederer: vini ricercati che soddisfano le esigenze di un pubblico sempre più  eterogeneo e di livello.


Ogni annata il terroir entra in scena con uno spettacolo nuovo e gli attori recitano nuove parole sul medesimo sfondo. Da oggi le cuvée esalteranno ancora di più grazie all' habillage di classe e stile tali, da mandarmi in Champagne


In una frase….

"Maison Champagne Louis Roederer, cambia la forma ma resta la sostanza, excusez-moi, l'excellence!" 

mercoledì 18 giugno 2014

Champagne Encry - Perla nera nel "Mare di Champagne" di Alassio


Alassio 17 Giugno 2014 


In una giornata calda di inizio estate la Vue Blanche Estelle Champagne Encry ha preso parte alla seconda edizione di "Un mare di champagne " organizzata dal Consorzio Macrame, che raggruppa eccellenze chic della riviera ligure in cui 7 sono i ristoranti che si contendono il proscenio alassino. Se piacere e possibilità di concedersi una flûte di  champagne sono sinonimi di stile, gusto ed eleganza, la location scelta per ospitare l'evento targato champagne non poteva che ricadere sul Grand Hotel Alassio & SPA. Ben 52 le maison selezionate con piu di 90 etichette in degustazione tra le terrazze e sale lussuose della prestigiosa location affacciata direttamente sulla magnifica spiaggia con vista sulla superba Isola Gallinara.



Ad accompagnare le numerose cuvée, delle Maison più note e non, sono stati proposti a sommelier a è addetti al settore, arrivati da tutto il nord d'Italia, gli abbinamenti gastronomici di Selecta S.p.A., azienda leader nel settore della ristorazione, che ha selezionato le ‘primizie’ di Porto S. Spirito (gamberi rossi, tagliatelle di seppia e polpo cotto), Jaques Cadoret (ostriche), Casalba (prosciutto al coltello, salumi e formaggi iberici) e Rougié (terrina di fegato grasso e ganache di fegato grasso montata in mini tondo rose noire). Alla F.I.S.A.R (Federazione Italiana Sommelier Albergatori  Ristoratori ) è stato affidato il servizio di mescita mentre per l'accoglienza e stampa è stata interpellata l'agenzia Wellcome.








I nomi delle case presenti con cui ci si è dovuti confrontare e che hanno animato l'intero pomeriggio sono:
André Robert, Ayala, Billecart-Salmon, Blondel, Bollinger, Bonnaire, Boulachin Chaput, Bruno Paillard, Caillez Lemaire, Canard-Duchêne, Charles Heidsieck, Chartogne-Taillet, De Sousa, Delamotte, Demarne-Frison, Devaux, Diamant, Doyard-Mahè, Drappier, Egly-Ouriet, Françoise Bedel, Gaston Chiquet, G. H. Mumm, Gosset-Brabant, Gremillet, Henri Goutorbe, Henriot, Jacquesson, Jean Paul Deville, Laurent Perrier, Leclerc, Légras & Haas, Louis Brochet, Louis de Sacy, Marguet, Michel Arnould & Fils, Moët et Chandon, Pascal Doquet, Paul Bara, Paul Louis Martin, Perrier-Jouët, Pertois Moriset, Philipponat, Pierre Gerbais, Pommery, Roger Pouillon & Fils, Steinbrück, Taittinger, Thiénot, Vieille France, V. Etien Ier. 




Chi ha la fortuna di trovarsi tra tutte queste perle ha l'occasione di riflettere… Pensieri e sensi vengono avvolti insieme alle menti in un mare di gusto. Ogni palato che è passato da qui a fine giornata avrà trovato il proprio porto, ancorandosi a una nuova filosofia, perché non serve leggere statistiche per capire che sempre più Blanc de Blancs e Rosé spopolano e si differenziano dal tanto nominato Prosecco.

Mi inorgoglisce e fortifica ancora di più aver la possibilità di poter presentare le cuvée della Champagne Encry davanti a un pubblico attento e selezionato sotto la lente di ingrandimento dei competitors ( per lo più le aziende distributrici delle Case ).





Il marker che piu colpisce è la spiccata mineralità dello Zero Dosage Champagne Encry insieme alla presenza diretta e fisica dei proprietari ( Nadia Nicoli ed Enrico Baldin ), unici italiani titolari di come amo definirla io, di "una perla nera e rara tra il verde bosco della champagne".


La produzione delle 40.000 bottiglie annue della Maison deriva da 3 ettari di pure uve chardonnay. Il grembo in cui si sviluppano non è scontato ma quello de Le Mesnil - sur - Oger uno dei 17 Gran Cru, un lieux - dit pregiato e noto per le note salino-acide e rocciose che il terreno Kimmeridgiano fornisce. Le sboccature fresche di 6 mesi ammaliano il palato e pizzicano gusto e sensi evidenziando le caratteristiche intrinseche dello chardonnay: finezza eleganza e mineralità. Non c'è spazio nelle Cuvée Encry per sentori di pâtisserie e uva candita. 












"Un mare di champagne" è sicuramente uno degli appuntamenti che contribuirà alla diffusione tra i consumatori e settore H.O.R.E.C.A della Maison Vue Blanche Estelle Champagne Encry. Un nuovo protagonista minerale e fresco che ha iniziato a percorrere la strada che ha come destinazione l' "eccellenza".

domenica 8 giugno 2014

Rhum J.M - Agricole pour nature

5 mai 2014 - Martinique




En cette période mouvementée de ma vie chaque voyage me donne des émotions et des expériences que j'ai le plaisir et 'honneur de partager avec vous dans ce voile de fibres.
Dans ses yeux, je cobalt encore vagues bleues qui embrassent les rives chaudes de la plage de Sainte-Lucie, une petite ville au sud de l'île de la Martinique, territoire pur de la République française, la petite île dans les Caraïbes orientales.





J'ai ce voyage, une fois de plus, à ma collaboration avec Sagna SpA, société historique et prestigieux de l'importation de vins, champagnes et spiritueux d'excellence.
Un voyage à travers l'océan au coeur des Antilles françaises qui m'ont fait découvrir le monde de rhum: son histoire, l'évolution et la production actuelle, sans oublier les parties amusantes parce que la vie doit être vécue toujours avec le sourire, surtout si la personne qui vous fait Cicéron ait un atypique et complexe caractère: Dominique de La Guigneraye, l'un des propriétaires de Rhum JM que, dans tous ses jours, il n'a jamais épargné le montrer dans toute son essence: un dandy de la nature agricole et chic.







La ville de Fort-de-France, une ville qui compte plus de 150 mille habitants dans les zones qui s'étendent des chambres modernes et élégants entourés par beaucoup de végétation et les cultures d'ananas, les bananes, et le dernier mais non le moindre, la canne à sucre, capitale de l'île de la «or noir pour la production de rhum fin. Lorsque Christophe Colomb a aperçu l'île pour la première fois il a été appelé Madinina - l'île aux fleurs - qui, en fait, aujourd'hui encore, décorer brillamment le paysage dans lequel nous nous perdons à admirer dans les différents voyages effectués au loin, dans sa 65 km de long et 20 km de large.







Le but du voyage est de savoir autant que possible sur Rhum JM: l'un de seul 7 rhumerie de nature agricole dans le monde qui ce trouve au nord de l'île où le Mont Pelée, 1397 mètres de haut, est le volcan qui est toujours actif et qui dans le passé est été en mesure de développer une énergie égale à 40 bombes atomiques.








Je ne sais pas ce que je ne peux pas dormir si le fuseau horaire ou le désir d'aller voir en direct les plusieures fois photographié chambres et le baril de Rhum JM dégustation .. Le fait est que la première étape est obligatoire pour la droite dans le rythme de l'agriculture, est l'un des les plantations de bananes et de canne à sucre, de la Maison JM propose 50 hectares de la propriété et 100 respectivement. Après un avant-goût de la banane vient de tomber au sol (manifestation naturelle dell'avvenuta maturation) rafraîchir avec la coupe de jus sucré et testé directement à partir de la matière première.







Le long de la principale société de route dans la vue de la belle pastel cadre vert foncé, marine et de la forêt qui l'entoure soulève mes attentes ... et là je me retrouve à flâner parmi les quatre types de plantes de canne à sucre qui Rhum JM utilise pour sa production quotidienne de 9000 litres de produit, sélectionnez et immaculée qui offrent un rendement de 70 tonnes par hectare pour la première année, puis est passé à 150 dans le second. Il est facile de voir que le temps ici d'incidence dans la mesure où le Directeur général Emmanuel Bécheau révèle que, dans la dernière année, en raison de fortes pluies, a chuté à 60.








Une des caractéristiques que moi et me frappent et vous devriez faire bien comprendre la grande valeur de ce produit, il est la condition sine qua non, comme prévu par les règles de production pour Rhum agricole: l'extraction de jus de fruits frais doit être strictement dans une heure de collecte de canne à sucre qui sera ensuite utilisée pour commencer les procédures dans les 24 heures de fermentation risque.




Mais comme vous le savez le seul extrait et le sucre ne suffit pas ici pour Rhum JM autre fou - ressource cachée et silencieuse, l'eau précieuse qui est pur, qui coule près de la montagne Pelée. Cette source d'origine volcanique, riche en minéraux est le "Jolly Be Good" ou mieux le bien "Qué s'ammuserà" dans la bouche parce que, croyez-moi, le «goût de la SEUL eau est le symbole de ces Meritus et le rhum.
En chemin, nous rencontrons l'Alambic a double colonne de type Creole que ,en plus d'être imposant et majestueux, libère de l'énergie et de la magie qu'à l'œil.








De son utilisation et donc par l'étape de distillation, vous en tirerez un rhum d'une teneur en alcool d'environ 70%, délibérément gardé élevé pour maintenir le nombre important et significatif de saveurs que vous recevrez lors de la dégustation.







La visite se termine dans une salle interactive, un voyage sensoriel où les ampoules qui contiennent les arômes des différents types de Rhum JM conduisent à la découverte de l'essence et de la terre produit agricole.










Il commence avec le Rhum JM 50% en volume avec seulement 1 an de vieillissement en fûts, où la vanille et le miel sont l'agent de Primas - maîtres de la scène.
Par la suite, le Rhum JM Blanc 55% vol voit la fraîcheur des fruits tropicaux et de fleurs blanches, vigoureux, tandis que la version Rhum JM Vieux VO indique que 3 est le minimum des années de vieillissement requis par le cahier des charges qui permettez-moi de le dire, déjà suffisante pour s'évaporer l'odeur typique de boisé parfois, peut-être, trop marqué dans certains distillat. Puissant mais harmoniques sont les sensations qui sont perçus à travers les nez des arômes de sirop de sucre chaud et juteux, accompagnés par une plante de référence et floral.






Le Rhum JM Vieux VSOP 43% vol, avec ses 4 années de vieillissement est le plus fumée de tous. Différente de la fiole de verre et impétueux sont les arômes de tabac Burley et blanc: arôme rappelle de foin humide.

Le Rhum JM Vieux XO 45% en volume d'âge pour 6 ans minimum, séduire mon nez, qui a été pris en charge par une structure et un corps pas encore complètement mature. La prune ici et typique fruit de tamarin est accompagné par des arômes de fruits flambés.







Le Rhum JM Vieux 10 Millesime 2002 46,8% de vol dispose de 10 années de raffinement et est présenté avec un bouquet original avec des notes de boulangerie, de caramel, de la résine, de la crème de noix de coco et de la banane et les dates, qui, déjà chaud au nez.
Le Rhum JM Vieux 15 Millesime 1997 44,4% de vol après 15 ans de repos se transforme en une harmonie divine et de senteurs boisées de tabac avec des morceaux de vanille et la canne à sucre sirop odeur qui sont présumés avoir persistance chaud.





Le Rhum JM alias joyau des Antilles entrer sur le marché chaque année 400000 bouteilles, correspondant à 2% de la production agricole mondiale, dont il bénéficie importation Sagna SpA en Italie exclusivement depuis plus de 10 ans!





Depuis le début du siècle dernier, en 1914, la famille Crassous de Médeuil dans la poursuite de son objectif de revivre la nature à long terme d'une amende pur distillé et vieilli que réchauffer les nuits d'hiver et après-midi d'été cool ... comment?
Les mots à la mode ces jours-ci, ils vont toujours, envahissant avec force mes pensées Martiniquains, sont les noms des cocktails dégustés abord, aimé et puis finalement deviennent s'habituer. Le "Ti-Punch" et "Pampadeur" que vous ne pouvez pas tirer sur le "sigar" ainsi que Dominique voulait! - Ferre et Agere - dont je ne pille!

venerdì 6 giugno 2014

Rhum J.M - Agricole per natura


5 Maggio 2014 - Martinica



In questo periodo movimentato della mia vita ogni viaggio mi regala emozioni ed esperienze che ho il piacere e l 'onore di poter condividere con voi in questa fibra del web. 
Negli occhi ho ancora le onde blu cobalto che abbracciano la calda riva della spiaggia di Santa Lucia, piccolo paese a sud dell'isola della Martinica, puro territorio della Repubblica francese, nella minuscola isola dei Caraibi orientali.


Devo questo viaggio, ancora una volta, alla mia collaborazione con la Sagna S.p.A, storica e prestigiosa azienda di importazione di vini, champagne e distillati di eccellenza. 
Un percorso oltreoceano nel cuore delle Antille francesi che mi ha fatto scoprire il mondo del Rhum: la sua storia, evoluzione e produzione odierna, senza tralasciare le parti ludiche perché la vita va vissuta sempre con il sorriso soprattutto se chi ti fa da Cicerone è un personaggio atipico e complesso: Dominique de LA GUIGNERAYE, uno dei proprietari della Rhum J.M che in tutte le giornate non si è mai risparmiato mostrandosi in tutta la sua essenza: un dandy dalla natura agricola e chic.



La capitale dell'affascinante isola è Fort-de-France, città che conta oltre 150 mila abitanti che si estendono in zone moderne ed eleganti circondate da tantissima vegetazione e colture di ananas, banane e last but not the least la canna da zucchero, l'oro nero per la produzione di ottimi Rhum. Quando Colombo avvisto l'isola per la prima volta era chiamata Madinina - Isola dei Fiori - i quali in effetti, ancora oggi, arredano brillantemente il paesaggio in cui ci si perde ad ammirarlo nei vari spostamenti fatti in lungo e in largo, nei  suoi 65 km di lunghezza e 20 km di larghezza. 






Lo scopo del viaggio è quello di scoprire il più possibile sulla Rhum J.M: una delle sole 7 rumerie agricole rimaste al mondo a nord dell'isola in cui il Mont Pelée, alto 1397 metri, è il vulcano che ancora oggi attivo, in passato è stato capace di sviluppare un'energia pari a 40 bombe atomiche.





Non so cosa non mi fa dormire, se il fuso orario o la voglia di andare a vedere dal vivo i plurifotografati locali di degustazione e barricaia della Rhum J.M... Fatto sta che la prima tappa, obbligatoria per entrare subito in ritmo agricole, è tra le piantagioni di banane e canna da zucchero di cui la Casa J.M vanta ben 50 e 100 ettari di proprietà rispettivamente. Dopo qualche assaggio di banane appena cadute a terra ( manifestazione naturale dell'avvenuta maturazione ) mi rinfresco con il succo dolcissimo tagliato e testato direttamente dalla materia prima.









Percorrendo la strada che porta in azienda la vista della splendida cornice verde pastello scuro, marino e di foresta che la circonda fa salire le mie aspettative ...ed ecco che mi ritrovo a passeggiare tra le 4 tipologie di piante di canna da zucchero che la Rhum J.M utilizza per la sua produzione giornaliera di 9 mila litri di prodotto, selezionate e curatissime  che forniscono una resa per ettaro di 70 tonnellate circa il primo anno, per poi salire a 150 nel secondo. Viene facile intuire che le condizioni climatiche anche qui influiscono a tal punto che il Direttore generale Emmanuel Becheau ci svela che, nell'ultimo anno, a causa delle forti piogge, è scesa a 60.






Una delle particolarità che mi colpiscono e che mi e vi deve far ben comprendere l'alto valore di questo prodotto, è la conditio sine qua non, prevista dal disciplinare di produzione per il Rhum agricole:  l'estrazione del succo fresco deve avvenire tassativamente entro un'ora della raccolta della canna da zucchero che verra poi usato per iniziare il proceso di fermentazione nelle 24 ore venture.



Ma come saprete il solo estratto di zucchero non basta e qui alla Rhum J.M l'altra matta - risorsa nascosta e silente, è l'acqua preziosa che purissima, sgorga dal vicino Monte Pelée. Questa sorgente di origine vulcanica ricchissima di minerali è il Jolly Be Good, o meglio il Bien que s'ammuserà in bocca perché, credetemi, l' assaggio della SOLA acqua è il simbolo e merĭtus di questi rhum.
Durante il percorso ci imbattiamo nell' Alambicco a doppia Colonna in rame di tipo Creolo che oltre ad essere imponente e maestoso sprigiona energia e magia solo allo sguardo.


Dal suo impiego e quindi dalla fase di distillazione, si ricaverà un rhum con una gradazione alcolica del 70 % circa, volutamente mantenuta alta per preservare il numeroso e cospicuo numero di aromi che si percepiranno in fase degustativa. 







Il percorso di visita si conclude in una sala interattiva, un viaggio sensoriale in cui le ampolle che racchiudono gli aromi delle varie tipologie di Rhum J.M portano alla scoperta dell'essenza agricola e terrena del prodotto.









Si comincia con il Rhum J.M di 50% vol con 1 solo anno di affinamento in botti dove la vaniglia e il miele sono i primas agere - padroni della scena. 
Successivamente il Rhum blanc J.M 55% vol vede la freschezza della frutta tropicale e dei fiori bianchi vigorosi, mentre la versione  Rhum vieux J.M V.O indica che 3 sono gli anni minimi di affinamento richiesti da disciplinare che mi permetto di dire, già sufficienti a far svapare i tipici sentori di boise a volte, forse, troppo marcati in qualche distillato. Potenti  ma armoniche sono le sensazioni che si percepiscono all'olfatto grazie ad aromi di sciroppo di zucchero caldo e succoso accompagnati da qualche richiamo vegetale e floreale.






IRhum vieux J.M V.S.O.P 43% vol con i suoi 4 anni di affinamento è il più fumée di tutti. Dall'ampolla diversi e irruenti sono gli aromi di tabacco bianco e burley: aroma che ricorda il fieno bagnato.


Il Rhum vieux J.M X.O 45% vol invecchiato per 6 anni minimo, seduce il mio nasino, che vien rapito da una struttura e un corpo non ancora adulto. La prugna e il qui tipico frutto tamarindo si accompagnano agli aromi di frutta flambé.





Il Rhum vieux J.M 10 ans Millésime 2002 46,8% vol conta 10 anni di affinamento e si presenta con un originale bouquet dalle note di boulangerie, caramello, resina, crema di cocco e banana e datteri che insieme scaldano già al naso.

Il Rhum vieux J.M 15 ans Millésime 1997 44,4 % vol dopo 15 anni di riposo si trasforma in una divina armonia dai profumi boisée e di tabacco con punte dolci di vaniglia e sciroppo di canna da zucchero che all'olfatto fanno presumere una calda persistenza.


La Rhum J.M alias chicca delle Antille ogni anno immette nel mercato 400.000 bottiglie, pari al 2% della  produzione agricole mondiale, di cui la Sagna S.p.A ne vanta l'importazione in esclusiva in Italia da oltre 10 anni!





Da inizio secolo scorso nel 1914  la famiglia Crassous de Médeuil persegue nel suo obiettivo di far RI-vivere la natura a lungo termine  con puri distillati invecchiati e pregiati che scaldano le serate invernali e rinfrescano i pomeriggi estivi...come? 
Le parole d'ordine in questi giorni, che ancora presenziano, invadendo prepotentemente i miei pensieri Martinicani, sono i nomi dei cocktail prima degustati, poi amati e infine, diventati abitué. Il "Ti-Punch" e "Pampadeur" che non si possono non accostare a "le sigar" cosi come Dominique voleva ! - ferre et agere - di cui ne ho fatto man bassa!