sabato 15 marzo 2014

IWine - Notizie diVino N°2

14 Marzo 2014 


Questo numero è interamente dedicato alla Francia e a 2 delle zone più rappresentative del mondo del vino: Bordeaux e Borgogna
Calano le vendite dei vini di Bordeaux 



Conseil Interprofessional du Vin de Bordeaux ( CIVB ) rivela una tendenza per
una prima volta negativa. Le vendite di Bordeaux sono scese del 1,4 per cento, in termini di valore, per un volume di affari di 4,242 milardi di euro.
 




Bordeaux RI-parte dalle vecchie annate.


Se siete alla ricerca di investimenti sicuri come i BOT, ad oggi quelli più redditizi si rivolgono all' acquisto di vini che vantano 15, 20 anni di età piuttosto a discapito dei novelli " en primeur ". 
Nettari di pronta beva oggi che si possono permettere quegli intenditori dal portafogli adeguatamente predisposto a prodotti certamente di lusso ma garanti di ottimi ROI performances.
La crisi economica mondiale degli ultimi anni ha fatto calare i consumi in tutti i settori compresi quello del vino. Tuttavia il target del lusso non ha segnato trend così negativi. I Bordeaux hanno visto un calo del 50% delle vendite e a detta dei wine broker, nel 2014 bisogna scommettere sulle annate 1995 e 96 se si vogliono far ripartire i consumi. 
Fonte: Cronachedigusto




In Borgogna - La tecnologia contro la grandine 


In Borgogna per salvaguardare uno dei candidati a divenire presto Patrimonio Unesco, si è messo a punto un sistema innovativo per rispondere in maniera massiccia ai danni provocai dalla grandine. L'Associazione regionale per lo studio e la lotta cntro i problemi atmosferici
 ( ARELFA ) installerà dei gineratori a terra che saranno in grado tramite minuscole particelle di ioduro d'argento i di acetilaceton di rame di bloccare la formazione dei chicchi di grandine riducendoli del 50% circa.
Le zone interessate? Ogni 10 chilometri dalla Côte de Beaune alla Haut - Côte de Beaune, dalla Côte Chalonnaise a Couchois, proteggendo così 9 mila ettari di vigneti. L'investimento ammonta a 100 mila euro  circa 11 euro ad ettaro per vignerons. 
Fonte: Gamberosso

sabato 8 marzo 2014

IWine - notizie diVino N°1

8 Marzo 2014 - Torino


Intraprendo, sperando di riuscire a portarla avanti, una nuova avventura che chiamerò " IWine - notizie divine .  Selezione e pubblicazione di pillole selezionate tra i vari portali e riviste che ben tutti conosciamo, che costantemente ci informano sui vini, brand, trend sul consumo, ratings, eventi e chi più ne ha più ne versi!

Questa settimana molti i fatti accaduti ma sicuramente quelli che meritano attenzione e meditazione sono:

La classifica pubblicata da Wine Spectator sui 100 migliori vini italiani



Io mi permetto qui di fare la mia TOP 10 tra quelli indicati:

Cantine Ferrari (Trento)
Tenuta San Leonardo (Avio, Trento)
Braida (Rocchetta Tanaro, Asti
Gaja (Barbaresco, Cuneo)
Terrebianche (Dolceacqua, Imperia)
Pieropan (Soave, Verona)
Barone Ricasoli (Gaiole in Chianti, Siena)
Cecchi (Castellina in Chianti, Siena)
Feudi San Gregorio (Sorbo Serpico, Avellino)
Argiolas (Serdiana, Cagliari) 




"Il Prosecco batte lo Champagne"



Notizia ANSA dell'ultima ora: 1 a 0 per l'Italia nell'ormai eterna sfida tra i nostri paesi. In questo caso non si parla di calcio ma ovviamente di vino e del suo consumo. Prosecco sempre più protagonista sui mercati mondiali che nel 2013 ha registrato una vendita di 307 milioni di bottiglie contro i 304 di metodi classici francesi.
A detta dell' Osservatorio economico italiano dei vini (Ovse) l'export italiano è in continua crescita e non accenna a fermarsi con un +11,5% in volumi nel 2013 e +16% in valore rispetto al 2012. 
277,6 milioni  sono le bottiglie stappate all'estero (in 78 Paesi) e 142,4 milioni quelle consumate nel Bel Paese, per un giro d'affari al consumo totale stimato di 3,071 miliardi di euro. 
In Italia per il terzo anno consecutivo si registra una flessione, nello specifico del -1,8% ma non dal punto di vista del valore (+0,5%). Infatti in 3 anni il settore HORECA ha visto un calo nei consumi di bollicine solo per quelle etichette con posizionamento di prezzo nella fascia intermedia. Ciò denota, e mi conferma ancora una volta, che chi vuole qualità ed eccellenza, ossia garanzia di bere bene, non bada al portafogli! Fonte ANSA.

 Il magnante francese François Pinault conclude affare milionario a Bordeaux



Il gruppo Artemis di François Pinault  già detentore dei marchi Latour, Gucci, Alexander Mc Queen, nonché alla guida della casa d'asta, Christie's, potremmo dire che ha chiuso la partita nel poker del mercato vinicolo con un bel FULL tramite l'acquisizione di una partecipazione del gruppo Baronne Guichard che vanta la proprietà di 3 aziende nella Rive droite della regione del Bordeaux. Château Siaurac a Lalande de Pomerol, Vray Croix de Gay in Pomerol, e Le Prieuré a St. Emilion. E così ora il magnate francese considerato nella TOP list dei più ricchi al mondo da Forbes, ha 3 nuove perle che contribuiranno, senza alcun dubbio vinoso, ad accrescere la sua ricchezza.  Fonte: Cronachedigusto 




8 Marzo 2014 - Auguri poetici dalle Langhe



Quando nella giornata delle donne ti viene dedicata una poesia dal divin scrittore delle Langhe non puoi far altro che ringraziare e condividere!




8 marzo

Culla di generativa Vita.
Sensazionale emozione letteraria.
Fardello di ineluttabile Luce.
Intrigante clessidra di passione.

Mario Sandri

lunedì 3 marzo 2014

God Save the Wine - not the MASK !

27 Febbraio 2014 - Firenze

God Save The Wine  anche quest'anno si è fatto notare nella serata di giovedì Grasso nella splendida cornice del Palazzo Capponi sull’Arno di Firenze. Una location di tutto rispetto con uno stile impeccabile grazie agli eleganti affreschi che hanno fatto da sfondo alle presentazioni di grandi cantine vinicole, non solo italiane... 

Il responsabile di tutto ciò è il Sommelier Informatico Andrea Gori noto influenzer del mondo del vino OFF e ON line grazie alle sue pubblicazioni di numerosi libri e articoli supportati dalle tante e blasonate degustazioni al suo ristorante daBurde,  in giro per l'Italia e non.







A guardare il calendario notiamo la presenza del carnevale e allora ecco che il tema e scopo della serata "giù la maschera" cade a pennello anzi ad archetti come quelli del vino che ci anticipano se sarà un vino più o meno alcolico...
God Save The Wine  non è una semplice degustazione di vini ma una scoperta della vera essenza e savoir faire che sta dietro ogni cantina ed etichetta. 



Sulla rivista Firenze  e Spettacolo sono state pubblicate le simpatiche interviste fatte ai produttori per avvicinarsi e prepararsi all'evento che mette a nudo le produzioni dei vini... un vero atout per chi come me, è di natura un curioso! Significative poi le scelte delle maschere da parte delle aziende che più rappresentano i loro prodotti!
Le più gettonata? Pulcinella! Proprio perché fare vino non è un gioco, ma un duro lavoro fondato sul concetto di terroir, mi emoziono a sentire dal vivo le interviste ai produttori di Andrea Gori che con il suo costume da Napoleone affascina, cattura l'attenzione ed  estrapola la veritas  di ogni cantina. Una serata in cui  mi sembra di essere ritornata a scuola…ma di diVino coinvolgimento.


Qui il link per leggere le interviste e video.
Dopo tante parole, doverose, vi svelo alcuni dei vini degustati:




Della Maison Champagne Lanson

Lanson Black Label: con il tipico blend che caratterizza gli champagne è la così detta flgship della maison con perlage fitto e veloce che ci si perde a guardarlo. Sentori freschi di agrumi accompagnati da quelli più intensi di brioches, in bocca si sprigiona forte la sensazione di So2 per integrarsi con la freschezza e note tostate.
Lanson Rosè Label: l' assemblaggio  vede l'impiego dei cépages chardonnay per un 40% e il restante 60% di Pinot Noir. Il fine perlage trasporta al naso sentori di morbidi  e cremosi frutti rossi e pesca. L'entrata è morbida e persistono a fondo l'acidità e le note gentili leggermente minerali e amare nel finale.






Della Maison Vue Blanche Estelle Champagne Encry 



Champagne Encry Millesime 2004: 100 % chardonay, giallo paglierino intensissimo con sfumature che si avvicinano alla pesca gialla stramatura al naso l' eleganza abbonda con note di mela cotta, vaniglia e incredibili retrogusti di pandispagna caldo insaporito di arancia rossa al vermouth.











Dalla Montemercurio Cantina di Montepulciano 


- Vin Santo Di Montepulciano 1866 DOC: un 15 %vol che si fanno sentire caldi già al naso richiamati dal colore che si sfuma tra rame e ambra. Le nuances di fico, miele, cannella e uvetta si sposano dolcemente e si mantengono armoniose e in equilibrio nel palato con una vena acida che sussurra al palato  "pleasure".



Ore 00.00 chiusura dei lavori con la consapevolezza di essere stata tra maschere gustose. Certa è la mia presenza al prossimo God Save The Wine!