venerdì 20 settembre 2013

Viaggio Cristal alla Louis Roederer

21 settembre 2013 Reims


Di ritorno da un viaggio che definire unico e irripetibile è riduttivo... Ancora una volta grazie alla Sagna SpA ho avuto modo di approfondire quello che per me rende il mondo cosi affascinante, il terroir della Champagne e i suoi vini!

E dire che a Reims sono stata già svariate volte ma la visita programmata alla Maison Louis Roederer è stata esclusiva come ricevere un cristallo prezioso.

Voglio essere concreta non mi dilungherò troppo con descrizioni mielose entrando subito nei dettagli vivi che mi hanno colpito della Maison, quegli anedotti che svelano il perchè questa è la casa di produzione di Champagne più valida al mondo...
Il primo giorno con la responsabile delle pubbliche relazioni ci rechiamo in uno dei locali di pressatura o vendageoir vicino a Epernay dove ancora in cassette di legno arrivano le uve di parcelle diverse, vigne differente provenienti dalle  zone più pregiate. Le casse vengono disposte ordinate seguendo delle righe disposte per terra nel locale. Alla tetris per capirci...
I grandi torchi di legno e acciaio si riempono con ben 4 mila chili di uva e dal primo processo di pressatura di almeno 5 ore otteniamo il mosto con il livello qualitativo maggiore,la 1° cuvéeche sarà pompata a un altro piano per la fermentazione. Nulla viene sprecato l'acqua usata per pulire i locali viene utilizzata diverse volte.

Durante la vendemmia la Maison è un vero e proprio porto di mare dove gli storici vendemmiatori dal nord della Francia sanno quali uve prendere forti della loro esperienza e conoscenza delle piante.
Non mancano mie domande sui potatori italiani friulani che hanno insegnato un nuovo metodo di potatura...potando meno la linfa alimenterà meglio le piante!

Uno dei vantaggi di questa casa è sicuramente il fatto di essere gestita familiarmente...ogni membro dello staff lavora per la Roederer con passione per raggiungere il risultato migliore ogni singolo giorno dell'anno. 
La passione per questo terroir traspare da ogni molecola che mi circonda, come dicono in Francia:" On partage la meme passion!"


Dopo il pranzo mi ritrovo tra le vigne a intervistare uno degli enologi della maison.
Sono 230 gli ettari che la Roederer possiede corrispondenti al 70 % del fabbisogno, il restante 30 %, principalmente Pinot Meunier, è acquistato da anni dai medesimi agricoltori.
L'età delle piante è di 30 - 35 anni impiantate su innesti americani per evitare la fillossera e lavorate  principalmente a cavallo che ahime il brutto tempo non ci consente di vedere in azione!



Anche qui ci si sta avvicinando da qualche anno all'agricoltura biodinamica e la differenza tra i filari di maison concorrenti poco distanti si vede! File perfette che sembrano create al computer, pulite, intonse, cristalline...

La tipologia di allevamento è a cordone speronato e lo scarto delle uve è notevole!10 tonnellate per ettaro, rimango sconvolta a sentire questi numeri e percentuali, praticamente sono solo 12 le bottiglie prodotte per 1 singolo ettaro di vigna! 
Come ho gia avuto modo dire il vino è il risultato dei lavori in vigna e infatti l'attenta e scrupolosa selezione delle uve durante la vendemmia fa si che i grappoli che si presentano con uve troppo verdi e/o foglie con macchie scure derivanti dalla peronospera, sono segnale di poca qualità e quindi scartate per evitare che l'anno prossimo si ripresenti lo stesso problema.

Il giorno successivo è ovviamente dedicato alla visita alle cantine e alla degustazione di cuvèe che chissa quando avro modo di riassaggiare!
Data l'importanza del tema, trovo giusto dedicargli  un altro intero articolo!