sabato 11 maggio 2013

Reims, culla di Champagne !


05/05/2013 Reims - Francia 

Di ritorno dalla Champagne , area vitivinicola famosa per l’omonimo prodotto, ancora ho davanti agli occhi le splendide strade di Reims che ricche di fascino si presentano con innumerevoli aree verdi.
Champagne  ovunque cosi come  i richiami alle numerose Maison che caratterizzano l’aspetto più turistico  della cittadina insieme agli odori di baguette calde appena sfornate provenienti dai bistrot .

Per produrre Champagne si sa che le uve devono provenire dalla regione omonima  ( condicio sine qua non ) che conta in totale 45 mila ettari suddivisa in 3 valli principali che  fruttano le tre diverse tipologie necessarie : chardonnay, pinot nero e pinot meunier .





Subito mi reco alla Maison Taittinger che  all’anno produce ben 5 milioni di bottiglie e le sue cantine umide si caratterizzano non tanto per la massiccia presenza di gesso , tipica in questa zona, ma per la loro diramazione … ad un certo punto mi trovavo 30 metri sotto terra a una temperatura di 10 ° C,  perfetta quindi per la conservazione dei preziosi nettari.

Rimango di sasso quando scopro 3 diverse porte che durante la rivoluzione francese servirono a i cittadini di Reims a fuggire e salvarsi dagli attacchi.
La visita si conclude con una classica degustazione nella sala "dei souvenircome amo definirle.
Non è nota la percentuale di uve usata ma la cuvée si presenta con una buona freschezza, brillante con perlage fine ed elegante. In bocca armonico con sentori di lievito e crosta di pane e sul finale si fan sentire, con forza, le note di frutta secca .
Tempo di orientarmi con la mappa  della cittadina di Reims e come intuisco che la Maison G.H Mumm non è lontana, mi fiondo ! 

Fortunata mi unisco all’ultimo gruppo che stava partendo, siamo anche noi un piccolo blend del mondo… americani, giapponesi e tedeschi !

Con un breve video di presentazione e qualche cenno storico della Maison scopro che intorno a me ci sono più di 20 km di cantine colme di bottiglie in piena fermentazione, la 2° durante la quale i lieviti creano la magia ! 
Ben 7 sono i locali di pressatura dislocati nelle 3 valli della Champagne per facilitare le operazioni durante la vendemmia e consentire un rapido trasporto delle uve dopo il raccolto.




Ci accingiamo ad entrare nelle caves e succede qualcosa di insolito… se chiudo gli occhi provo la stessa sensazione di quando ci si trova in un campo da tennis di terra rossa appena battuta.
A 40 metri sotto terra l'umidità si fa sentire e sono circondata da bottiglie del tipo Jerobam (capacita di contenere fino a 3 litri di champagne ).
Ultimo aneddoto  sulla Maison  è: “a good riddle” colui che effettua le operazioni di remuage, arriva a girare fino a 40 mila bottiglie al giorno ! 
La visita termina dopo un breve excursus nel museo della casa con la degustazione del Courdon Rouge ,prodotto di punta poichè rappresenta l’80% della produzione totale.

In bocca è velluto e qui freschezza ed eleganza sono in totale armonia data dalle giuste % di uve Chardonnay e Pinot nero impiegate.

Informazioni di viaggio:
Per visitare le Maison bisogna prenotare anche via email  mentre per raggiungere Reims dal centro di Parigi nei weekend parte ogni 2 ore un TGV.


martedì 7 maggio 2013

Seminario Purity Vodka: different excellence


06 maggio 2013 Milano - Hotel Chateau Monfort



In una giornata fresca quasi estiva, a due passi da Piazza San Babila di Milano, ho partecipato con immenso piacere a un seminario sui cocktail organizzato dall'azienda importatrice Sagna di Revigliasco e condotto da un personaggio di spessore: l'Ambasciatore italiano Luca Picchi membro dell'AIBES ( Associazione Italiana Barmen e Sostenitori ).

Luca Picchi si propone di svelarci i segreti di un prodotto di cui ho già avuto modo di parlare...la Purity Vodka, nettare cremoso anzi croccante prodotto a Ellinge castle a due passi dalla Danimarca e Copenaghen in una regione molto fertile che pianeggiante è circondata dal mare e dal verde.




Ancora ricordo le parole del Master Blender Thomas Kuttannen che utilizzo lo scorso ottobre per presentarsi:

"Ho lavorato più di 20 anni nel mondo del Gin e dell’Whisky, ma la mia vera passione era la Vodka. Avevo un’idea precisa ed ho lottato, atteso, sperimentato, pianto e poi sorriso. Così è nata Purity vodka: Cuore, Anima e Passione "



Le due ore trascorse con Luca mi fanno capire che anche dietro i cocktail e al loro modo di proporli ci può e ci deve essre una buona conoscenza, attenta selezione delle materie prime che devono essere accompagnate da savoir faire - tecnica nonché stile nel raccontare le peculiarità del prodotto che si sta servendo, proprio come accade durante la degustazione di un vino.

Da qui mi chiedo: " Come sentire e apprezzare i punti di forza di una Vodka presente in un cocktail ?"

Luca Picchi subito mi aiuta consigliando in prima battuta, di introdurre qualche goccia di acqua, si.. proprio acqua, nel bicchiere in cui ci è stata servita solo Vodka. Al naso ecco che si scopre una rotondità e freschezza persistente non sovrastata dalla sensazione eterea dell'alcol.

Liquirizia, anice, vaniglia e qualche nota di pepe nel finale si manifestano prima al naso e poi nel retrogusto olfattivo.


Il tempo vola e da li a poco scopro che uno di più famosi cocktail al mondo in origine era chiamato Martinez
( cocktail dei ricercatori d'oro dal 1862 ca a San Francisco ) divenuto poi noto al pubblico come Martini a causa di un errore, forse di battitura, durante il primo lancio pubblicitario dove la "z" veniva tralasciata e dalla pronuncia della "e" in "i " da parte degli americani.

La carrellata di Cocktail proposti da Luca durante il seminario sono : Vodka Martini, Moskow Mule, Smoked Fish Purity Martini, Cosmo Purity e il Purity Bloody Mary.



Ritorno a casa consapevole che Purity Vodka è un prodotto che si avvicina pericolosamente all'eccellenza e da l'opportunità a barman e locali esclusivi di differenziarsi per soddisfare i palati più esigenti e di veri intenditori.