sabato 13 aprile 2013

VINITALY 2013 : Experience the difference !

7/04/2013 - 10/04/2013  Verona 

Mi riprendo ora da una fiera che quest'anno, giunta alla sua 47° edizione,  ha visto una crescita in tutti i sensi. Non solo gli eno-appassionati la domenica hanno letteralmente invaso i padiglioni più blasonati o tappe insindacabili di degustazione (il 9, quello del Piemonte, Toscana, Veneto e Lombardia) ma, secondo le statistiche di VeronaFiere, si è registrato un 6 % in più, per un totale di 148 mila presenze di cui 53 mila estere. 
Ovunque andassi operatori, buyer provenienti da oltre 60 paesi catturavano la mia attenzione e si presentavano puntuali e precisi nelle loro richieste. La sensazione è che anche in questa situazione di crisi, il mercato sa su cosa puntare, a partire dal boom di vendite all'estero di Prosecco, anche Franciacorta e i rossi piemontesi vedono un continuo trend positivo nell'export. 
Data la crescente produzioni da parte di paesi esteri come Cile, Argentina, Australia e certa di poter dire Romania tra qualche anno, bisogna incominciare ad agire sempre più GLOCAL ossia pensare si al mondo senza tralasciare e dimenticarsi di quello locale dove la vendita non è impossibile.


La zona dove si produce è la chiave di volta per vendere nel mercato interno e non. Ho sempre più la sensazione che la promozione e il racconto del territorio, in tutti i suoi volti, potranno essere in futuro quel di più che serve a concretizzare una presenza del proprio vino in un nuovo paese come Cina e Russia che sempre più richiedono prodotti italiani di qualità.




L'arma è il terroir: terreni, condizioni climatiche, e tecniche di produzione sono la salvezza e chiave vincente che rendono unico il prodotto che abbiamo in bottiglia. Degustando la medesima tipologia di uva ma coltivata in zone e con modalità differenti, imparagonabili sono i vini in termini di: acidità, sapidità e sensazioni olfattive.


Con piacere ho poi notato che il vino è sempre più in sinergia con altri settori ... Il londinese Alexander Smith ne è la prova! Si sa che l'occhio vuole la sua parte e quanto layout  e comunicazione efficace sui new media siano premianti.
Emotività e stile di vita si possono rappresentare con un vino vera e propria rappresentazione di uno status symbol e non mi riferisco solo al prezzo di vendita ma anche per alla tecnica di produzione: il mercato dei vini bio è in fermento! 

Vi lascio con una ultima considerazione: "Nell'ultimo anno il numero di vegetariani è aumentato notevolmente affiancato da importanti campagne anti obesità. Sono certa che nei prossimi anni i nostri produttori vitivinicoli si avvicineranno e modificheranno le loro produzioni verso il bio perchè sarà la domanda mondiale a chiederle."
A supportare questo mio pensiero c'è anche quello di Veronafiere che per la prossima edizione, in programma dal 6 al 9 aprile 2014, esordirà con VinitalyBio, un nuovo salone dedicato ai vini certificati biologici organizzato in partnership con FederBio.