martedì 4 settembre 2012

Cocco-Wine - L'annuale riscoperta del Monferrato

Domenica 2 Settembre - Cocco Wine

Pioggia e il brusco calo delle temperature che in un lampo ci hanno portato in autunno, non  fermano gli organizzatori della associazione Go Wine che, con il patrocinio del comune di Cocconato, da ormai 11 anni organizza la manifestazione Cocco-Wine.


Numerosi sono gli enoappassionati che giunti da ogni angolo del Piemonte, ammirano il piccolo centro storico ricco di tradizione che, con il suo borgo e le piccole strade arredate per l'occasione con banchetti di produttori del qui famoso Barbera d'Asti, propongono  anche gli indiscussi prodotti enogastronomici che ben si accompagnano per degustare i vini del Monferrato. 


Dei molti vini degustati presento un terzetto direi insolito ma che ha deliziato il palato.




Tra i vigneti della storica cooperativa troviamo le peculiarità dei terreni del Roero così come quelli della Langa.
Le caratteristiche preziose di queste zone produttive traspaiono già dall'intenso color giallo paglierino e dai forti sentori primari che già al naso avvolgono di freschezza.
In bocca è una struttura morbida ed avvolgente dove sapidità e acidità sono in armonia accompagnate da un finale mandorlato che scalda e scorre lento come una goccia di miele appena raccolto.



Da una realtà familiare tipica piemontese l'Osteria della Pompa propone la sua Bonarda Marovè 2011 accompagnata a mostarde uniche cosi come salse piccanti.
Dalle colline di Cocconato l'Azienda Agricola Marovè elabora un vino di un rosso rubino così intenso che si illumina e fa brillare i calici di turisti stranieri affiancati da esperti conoscitori  del Monferrato.
Al naso sorge l'etereo ma da li a breve appare un soffice sentore di confettura di ciliegia che quasi sembra di assaporarla.
Vino di spiccata freschezza che si contrasta lentamente ad un morbido finale che ricorda il velluto.


Azienda Agricola Garrone Evasio



Nel cuore del Monferrato dal 1920 la famiglia Garrone coltiva uve con tradizione ma con una particolare cura all'innovazione. 
Decido di degustare il Ruchè di Castagnole Monferrato perché rapita dalla presenza di dati e analisi svolte su un campione di enologi e sommelier circa le peculiarità dei prodotti Garrone. Strumenti e informazioni che appassionano e che, catturando l'attenzione, spingono al confronto con te stesso e le emozioni che anche solo un sorso di vino sa dare.

Già al naso infatti è un intenso bouquet di rose dove i dolci sentori agrumati si espandono dopo lievi rotazioni del calice. Tannini carichi e forte acidità avvolgono il palato mentre in penombra appaiono lenti i retrogusti di salvia e frutta secca.
Vino giovane che nel tempo sapra evolversi per diventare finalmente, maturo.




Ore 19.00 lascio l'antico borgo di Cocconato che circondato dalle colline impregnate di terre preziose mi tornerà in mente di fronte a un calice di vino.