lunedì 10 dicembre 2012

AtelierTOur - Viaggio tra i fashion designers Torinesi


  1. Sabato 8 Dicembre 2012 ore 17.30 Torino Piazza Carlo Felice 69 
    Al via un tour che vuole essere un vero e proprio viaggio alla scoperta tra le vie romantiche torinesi della passione e genio creativo di giovani stilisti emergenti. Luci e arredamento degli atelier fan brillare le collezioni di pezzi unici creati per stupire e far innamorare. Dopo una breve presentazione di Torino si entra subito nel vivo del tour organizzato in esclusiva da Incoming Experience.

    Questa nuova offerta turistica vuole essere nuovo motivo per visitare Torino e per apprezzarne arte, gusto per viverla e ri-scoprirla come città della moda. In questo mondo web 2.0 il tour non poteva non avere una presenza massiva sui Social Network, divenuti ormai parte integrante delle nostre vite.
    Per questo Arte prêt à porter è anche raccontare l'esperienza, coinvolgere i turisti che possono far vivere on-time ai propri follwer e amici le emozioni che stanno provando per poi, tutti insieme, diventare parte di una storia che ogni tour avrà, a se stante, perchè sono le persone che fanno la differenza e ogni occhio vede luci e sensazioni univoche, un plus da divulgare per dar ancora più risalto e valore aggiunto a questo Incoming ExperimenTOur.

    Con queste premesse parte il tour con la consapevolezza che si potranno ritrovare online pensieri e emozioni mie e dei miei compagni di viaggio.
  2. L' # ufficiale che subito le mie dita memorizzano: AtelierTOur 
    La 1° tappa è nel quartiere di San Salvario, cuore pulsante di vite cultural-night dove si integrano locali di tendenza, gallerie d'arte, studi d'artisti e atelier di fashion designers
    Giunonecouture di Cinzia Debiase 


  3. La 2° tappa ci vede impegnati da Indipendent upcoming designer dove, in un unico atelier, si ritrovano più artisti: Melina Benedetto, Ombra di Foglia di Elena Pignata, Agata della Torre, Giuseppina di Paola e Manuela Gomez



  4. La 3° ed ultima tappa è in un luogo impregnato di storia...una casa d'epoca adibita a showroom dell'artista Daniela Sellone Sel-di. E' un racconto di percorsi creativi, una sorta di manuale d'uso per realizzare un capo. 
    Per ultimare il tour, Incoming Experience haprevisto un piccolo aperitivo a buffet nella splendida location che ospita l'atelier di Daniela.


martedì 27 novembre 2012

Promozione di una triade di successo a Graz





L'atmosfera era magica grazie ai classici mercatini di Natale, le quindici aziende agroalimentari delle Langhe e Monferrato ospiti per due giorni, si sono trovate in uno scenario romantico impreziosito dalle luci della cittadina e dall'entusiasmo dei curiosi che hanno interagito partecipando all'evento.
Stupore e grande meraviglia  per la ricerca simulata del tartufo accompagnata da immancabili aperitivi e  guided wine taste che hanno reso "Casa Piemonte" il punto di incontro tra il Piemonte e gli eno-appassionati della bella cittadina.
Le note di grandi classici interpretati dal saxofonista Michele Lazzarini hanno incorniciato gli stand dei produttori. Ci si emoziona ancor di più poi a vedere la nascita di una importante collaborazione tra  Asti e Alba per la  promozione, compatta, della stagione turistica 2013. 
Il progetto ambizioso nasce da un’intuizione della Sevinova di Alba  avallata dall’Ente Fiera del Tartufo di Alba, dalla città di Alba, dal Comune di Asti e dal Consorzio Operatori Turistici Asti e Monferrato
Graz riprodurrà a breve una porzione del Piemonte per incrementare la conoscenza di prodotti e terre candidate al riconoscimento Unesco in un prestigioso ristorante ed enoteca della Città.

lunedì 26 novembre 2012

ShoPiemonte: buy Piedmont E-xcellency


Sempre più il Piemonte è culla di cultura enogastronomica dove ai vini e formaggi DOP e IGP si accompagnano i numerosissimi prodotti tipici della tradizione piemontese. Fiere, manifestazioni, pali, sagre e mercatini vari... ogni occasione è buona per degustare e scoprire le prelibatezze che, dall'astigiano all'alessandrino passando dalla Langa fin su alla Val Susa deliziano i nostri palati per poi indurci a comprare "un toc de tuma o de salam". 
E cosa fare quando nelle serate fredde dell'inverno che sta arrivando abbiamo voglia di coccolarci?  La risposta è fornita da ShoPiemonte...sito e-commerce delle eccellenze piemontesi, vera e propria chicca web 2.0.
Da oggi, Lunedi 26 novembre grazie al sito di Shopiemonte, si avrà un vettore di tradizioni enogastronomiche piemontesi dove saranno proposti prodotti di alto livello quali dolci, pasta, riso, vino, birra, miele, marmellate, etc. 

Ringraziamo dunque EDL di San Damiano d’Asti, già leader nel settore della logistica, che con Shopiemonte consentirà a noi tutti di accedere in qualsiasi momento ai prodotti certificati del regno degli antichi Savoia.
Senza contare poi che grazie alla viralità imparagonabile che solo il web regala, anche le piccole realtà produttive potranno ususfruire di una maggiore visibilità. La realizzazione di questa vetrina di lusso standalone fa scoprire e propone agli utenti tutto il territorio dove ogni luogo è cuore pulsante di produzioni univoche.
Restando comodamente a casa potremo rivivere l'esperienza iniziale di quando ci si è entusiasmati la prima volta che si è degustati un Castelmagno DOP con un Barbaresco DOCG! Sarà emozionanate vedere l'evoluzione di questo progetto certa, che in breve tempo, brillerà come gli occhi degli users davanti alle schede dei prodotti dell'amata terra del Piemonte.
Benvenuto ShoPiemonte!

martedì 6 novembre 2012

68° Fiammifero: accensione storica di un mito


Neive - 27 ottobre 2012 Distilleria Levi Serafino 


Nella storica azienda di Romano Levi, definito dal New York Times: " il re senza corona della distillazione piemontese" la famiglia Scaratti e l'intero paese di Neive lo ricordano per far rivivere emozioni uniche agli abitanti, turisti curiosi e amanti della Grappa. Siamo nel cortile di via XX settembre presso la sede della storica distilleria, si respira la figura del "grappaiol'angelico" che ancora forte e viva della passione e romanticismo, dipingeva e creava le etichette delle sue grappe nel suo laboratorio che ancora oggi possiamo ammirare inondato di quadri con le finestre avvolte da ragnatele.

La definirei una festa educativa quella che si è tenuta nella giornata di sabato dove l'ultimo degli ignari, Fabrizio Sobrero, cosi come chiamava i suoi aiutanti Romano,  spiega il funzionamento dell'antico alambicco in rame, uno dei pochi rimasti a fuoco diretto.
Da qui la nascita del simbolo che racchiude tutta la magia e l'attenzione che Romano metteva nel produrre la grappa e i romantici vestiti che ricoprono le bottiglie: le etichette, divenute nel tempo perle rare da collezione.


Ore 16.00 tra gli assaggi di caldarroste, vin brule, formaggi stagionati e salumi si accende, come da tradizione, il 68° fiammifero per innescare lo storico forno dell' alambicco dal quale poco dopo usciranno caldi fumi, segno che la distillazione è cominciata.

Fuori dal laboratorio c'è Erika Marossso che, orgogliosa e spinta dalla sola passione e ammirazione per Romano Levi, presenta le sue creazioni di pietra con i dipinti delle etichette disegnate negli anni, oggi poesie d'amore.

"Voliamo abbracciati perchè abbiamo una sola ala ciascuno", " Grazie che ci siamo incontrati", queste alcune delle frasi che arredano case e bottiglie.


Lascio questo posto magico della antica Langa con la consapevolezza di ritrovare le stesse emozioni quando mi troverò davanti a una confezione della Grappa della Distilleria Levi che ancora si presenta con pezzi di giornale del Sole 24 ore. 
Caratteristica unica questa di questo prodotto che fa sorridere.. le bottiglie venivano coperte dalla autorevole rivista per volontà di Romano perchè era l'unica a proporre previsioni del tempo corrette e soprattutto il tipico colore rosa  della carta non sporcava le suggestive etichette.


Nel prossimo futuro sarà messo a punto un sistema di certificazione per le bottiglie messe in commercio e istituendo poi un archivio storico per quelle antiche e da collezione, si andrà a  limitare la contraffazione e la falsificazione di questo vero e proprio mito.

venerdì 19 ottobre 2012

Sagna, univocal importer of a Purity Vodka


 Turin- Cambio Restaurant

In one of the most rich place in terms of history and culture, the first capital of Italy, Sagna SpA, importers by generations of wines, champagnes and spirits, has organized an amazing workshop where Master Blender Thomas Kuuttanen has given emotions at quite a number of sales managers of the historical piedmontese company. The elegant rooms of the Cambio Restaurant, an historical location attended by Count Camillo Benso di Cavour, encloses both involvement and enthusiasm of those present. Eyes and minds are captured, not to say kidnapped, already after a few words from President Massimo Sagna.

Elegant round tables covered with white tablecloths to the ground, are banned from glasses and glass bottles in rare form as crystals that sparkle thanks to the play of light created on the bottom.

11:00 am Thomas Kuuttanen conquest scene and attention. From a little later and for 90 minutes, distractions will not be protagonists. The ambitions of the Master Blender have never been those to make the best product in the world or the most appreciated by the market.


The purpose was and should be to create a Vodka that make and give a maximum level of pleasure during the study and implementation of a unique and personal method of vinification that expensive, given the high% loss of product, does not require any filtering process.

Confronted with the difficulties given by legislation, Purity Vodka remains one of the most products awarded in the last five years because it does not want to be a drink-tool to cause intoxication, but demonstration of the change in market trends and tastes of consumers increasingly looking for quality . 
Ingredients are special in their developments, to make this a Vodka purity. Winter wheat sown in autumn and harvested after twelve months, with barley creates the magic formula that offers cleaning, body and fragrance despite 34 distillations.

The incomparable Purity resembles a crust of bread which freshly baked wraps soft palate. 

The pride and the biggest achievement for Thomas is the diagram published by the authoritative magazine Drinks International who has declaring Purity Vodka as best product in terms of complexity and character in the premium sector. 



The 4 glasses ready for tasting are intended to compare: 
- The Swedish Vodka Absolute where alcohol is immediately around the nose, is accompanied by a burning sensation that almost recalls the scent of fresh mint. - The Belvedere Vodka, mix of traditional and contemporary charm, almost a status symbol, is presented here with a different body and character also given the less ethereal sensation of alcohol. 
- The French-Grey Goose, made with only wheat, already from the slogan "The world's best tasting vodka" highlights the important presence of tenderness and flavor. 
- The Purity Vodka with an incredible amount of aromas here are well blended with the elegant alcohol. A cream that melts slowly in your mouth.

I conclude with a quote from the Master Blender: "The devil is in the details and no one is ever too small." Purity Vodka is a product that the company Sagna we will let us sooner discover for fall in love then, during the time, of its fresh aromas for not abandon them again.
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giovedì 18 ottobre 2012

Sagna: unico importatore di una PURITY VODKA

Torino - Ristorante Il Cambio



In uno dei luoghi più ricchi di storia e cultura della prima capitale di Italia la società Sagna SpA, importatori da generazioni di vini, champagne e distillati, organizza un incredibile workshop dove il Master Blender Thomas Kuuttanen si racconta e fa emozionare i fedelissimi sales manager della storica azienda piemontese.


L'eleganza delle sale de il Ristorante Il Cambio location storica del Conte Camillo Benso di Cavour fa da cornice al coinvolgimento ed entusiasmo dei presenti. Sguardi e menti sono catturate, per non dire rapite, già dalle prime parole dal Presidente Massimo Sagna.


Eleganti tavole rotonde coperte sino a terra da tovaglie bianche, son bandite da bicchieri e da bottiglie di vetro che rare nella forma brillano come cristalli grazie al gioco di luce creato sul fondo.


Ore 11:00 Thomas Kuuttanen conquista scena e attenzione. Da li a poco per 90 minuti, le distrazioni non saranno protagoniste. 
Le ambizioni del Master Blender non sono mai state quelle di fare il prodotto migliore del mondo o il più apprezzato dal mercato. Lo scopo doveva e deve esser quello di creare una Vodka che consenta di trarre il massimo piacere durante le fasi di studio e attuazione di un metodo unico e personale di vinificazione che costoso date le elevate % di perdita di prodotto  non richiede alcun processo di filtrazione. 

Scontrandosi con le difficoltà date dalle norme legislative Purity Vodka rimane uno dei prodotti più premiati negli ultimi cinque anni perchè non vuole essere una bevanda strumento per causare inebriamento, bensì dimostrazione del cambiamento del trend del mercato e dei gusti dei consumatori che sempre più ricercano la qualità.


Sono gli ingredienti, particolari nei loro sviluppi, a rendere questa Vodka una purity. Il grano invernale seminato in autunno e raccolto dopo dodici mesi, crea insieme all'orzo la formula magica che regala pulizia, corpo e fragranza nonostante le 34 distillazioni.


L'imparagonabile Purity ricorda una crosta di pane che appena sfornata avvolge morbida i palati.

L'orgoglio e traguardo più grande di Thomas è il diagramma pubblicato dalla autorevole  rivista Drinks International, che dichiara Purity Vodka come best product in termini di complessità e carattere nel settore premium.

I 4 bicchieri predisposti per la degustazione servono a comparare:
- la svedese Vodka Absolute dove l'alcol subito avvolge il naso accompagnato da una sensazione di quasi bruciore richiama dopo i sentori di menta fresca.


- la Belvedere Vodka, mix di tradizione e fascino contemporaneo, quasi uno status symbol, che si presenta qui con un corpo e carattere diverso data anche la minore sensazione eterea dell'alcol.

- la francese Grey-Goose, creata con solo grano, già lo slogan "The world's best tasting vodka" rimarca la presenza importante di morbidezza e gusto.
- la Purity Vodka con un incredibile quantitativo di aromi qui i forti gusti ben si sposano eleganti con quelli dell'alcol. Una crema che si scioglie lenta in bocca.

Concludo con una citazione del Master Blender: " Il diavolo è nei dettagli e nessuno di essi è mai troppo piccolo".
Purity Vodka è un prodotto che la società Sagna ci farà scoprire presto per innamorarsi poi, nel tempo,   dei suoi freschi aromi e non abbandonarli più.

martedì 4 settembre 2012

Cocco-Wine - L'annuale riscoperta del Monferrato

Domenica 2 Settembre - Cocco Wine

Pioggia e il brusco calo delle temperature che in un lampo ci hanno portato in autunno, non  fermano gli organizzatori della associazione Go Wine che, con il patrocinio del comune di Cocconato, da ormai 11 anni organizza la manifestazione Cocco-Wine.


Numerosi sono gli enoappassionati che giunti da ogni angolo del Piemonte, ammirano il piccolo centro storico ricco di tradizione che, con il suo borgo e le piccole strade arredate per l'occasione con banchetti di produttori del qui famoso Barbera d'Asti, propongono  anche gli indiscussi prodotti enogastronomici che ben si accompagnano per degustare i vini del Monferrato. 


Dei molti vini degustati presento un terzetto direi insolito ma che ha deliziato il palato.




Tra i vigneti della storica cooperativa troviamo le peculiarità dei terreni del Roero così come quelli della Langa.
Le caratteristiche preziose di queste zone produttive traspaiono già dall'intenso color giallo paglierino e dai forti sentori primari che già al naso avvolgono di freschezza.
In bocca è una struttura morbida ed avvolgente dove sapidità e acidità sono in armonia accompagnate da un finale mandorlato che scalda e scorre lento come una goccia di miele appena raccolto.



Da una realtà familiare tipica piemontese l'Osteria della Pompa propone la sua Bonarda Marovè 2011 accompagnata a mostarde uniche cosi come salse piccanti.
Dalle colline di Cocconato l'Azienda Agricola Marovè elabora un vino di un rosso rubino così intenso che si illumina e fa brillare i calici di turisti stranieri affiancati da esperti conoscitori  del Monferrato.
Al naso sorge l'etereo ma da li a breve appare un soffice sentore di confettura di ciliegia che quasi sembra di assaporarla.
Vino di spiccata freschezza che si contrasta lentamente ad un morbido finale che ricorda il velluto.


Azienda Agricola Garrone Evasio



Nel cuore del Monferrato dal 1920 la famiglia Garrone coltiva uve con tradizione ma con una particolare cura all'innovazione. 
Decido di degustare il Ruchè di Castagnole Monferrato perché rapita dalla presenza di dati e analisi svolte su un campione di enologi e sommelier circa le peculiarità dei prodotti Garrone. Strumenti e informazioni che appassionano e che, catturando l'attenzione, spingono al confronto con te stesso e le emozioni che anche solo un sorso di vino sa dare.

Già al naso infatti è un intenso bouquet di rose dove i dolci sentori agrumati si espandono dopo lievi rotazioni del calice. Tannini carichi e forte acidità avvolgono il palato mentre in penombra appaiono lenti i retrogusti di salvia e frutta secca.
Vino giovane che nel tempo sapra evolversi per diventare finalmente, maturo.




Ore 19.00 lascio l'antico borgo di Cocconato che circondato dalle colline impregnate di terre preziose mi tornerà in mente di fronte a un calice di vino. 

domenica 3 giugno 2012

Trekking tra le Terre Alte del Barolo

Domenica 3 Giugno 2012Trekking tra le Terre Alte del Barolo



Ore 10.30 
Come ogni weekend puntuale arriva l'appuntamento per la giovane Associazione Terre Alte che nata appena 7 anni fa,  valorizza il territorio delle Langhe organizzando numerose passeggiate per esperti e non.



Ogni domenica infatti curiosi, turisti e fedeli amici si ritrovano per trascorrere 
una giornata all'insegna della natura per camminare tra i preziosi terreni che ogni annata sono la linfa vitale per gli 11 comuni del  Re dei vini: il Barolo. 
In una giornata piuttosto umida ma ventilata partiamo dal paese di Roddi in direzione di Verduno. 

Traspare forte la passione delle guide per questo territorio. Racconti e aneddoti ci accompagnano tra piccoli sentieri circondati da numerosi impianti di vigneti Nebbiolo e Pelaverga.   
Pochi passi e gli scenari mutano, tutto intorno a noi è una distesa di filari di uve che infiniti si espandono. Quasi sembra di guardare il mare dalla banchina e  si perde il mio sguardo lontano con una domanda: " Dove finiscono!?! ". 
Sembra di essere in quadro dove in primo piano, ancora una volta, c'è l'emozione che queste terre mi regalano.
Rossi papaveri e bianchi terreni gessosi illuminano gli alberi di nocciole che ci accompagnano regolari lungo tutto il tragitto. 
Dopo una breve pausa per alleggerire gli zaini dal pranzo al sacco  gli organizzatori regalano una simpatica scena teatrale narrando l'incontro in un ciabot di un restio viticoltore piemontese con un intraprendente giornalista Milanese in cerca di storie sulle Rocche Patarine.

Dopo un'ora ci troviamo nel centro di La Morra per rinfrescarci con un ottimo gelato artigianale e comprare prelibatezze enogastronomiche di ogni tipo. 
Si potrebbe qui degustare  un buon calice di vino ma la giornata non si presta perché molto incentrata sul trekking e alla scoperta del territorio.
Prima di riprendere i sentieri verso Roddi ci regaliamo splendidi momenti alla vista delle colline candidate a diventar patrimonio Unesco dal belvedere di La Morra. 

Ore 17.30 
Stretching a gambe e schiena. Nei secondi che separano i vari esercizi freschi sono i ricordi della giornata trascorsa come i profumi che solo la natura sa dare.

venerdì 25 maggio 2012

La mano dei Tenimenti Angelini: il Sangiovese si fa in 5





Mercoledi 23 Maggio Hotel GLIS - FISAR incontra Tenimenti Angelini

Come tutti i mesi puntuale arriva l'appuntamento serale organizzato dalla delegazione FISAR di Torino presso l'Hotel GLIS di San Mauro alle porte dell'Autoporto Pescarito.



Questa sera è particolare perché a guidare la serata è l'ospite stesso,  Tenimenti Angelini azienda  divenuta celebre in Toscana dal 1994 con l'acquisizione di tre storiche cantine: l’Azienda Agricola Val di Suga a Montalcino, la Tenuta Trerose a Montepulciano e la Fattoria San Leonino a Castellina in Chianti. La differente ubicazione delle 3 realtà vinicole consente di avere una copertura tale sul territorio da garantire un'offerta ampia e variegata che conta una produzione annua di 1.500.000 bottiglie ca.


Dopo interessanti approfondimenti sui diffrenti tipi di terreni e quantità di produttori presenti nei confini toscani ci sono stati presentati  i 5 vini degustati.

Rosso Montalcino DOC 2010

Si riempono i nostri il calici meraviglia di un vino dal color rosso rubino già tendente al granato nato da un 100% di uve sangiovese del versante nord di Montalcino. I numerosi e lenti archetti richiamano l'attenzione e confermano i 14% di vol.
Subito spicca l'alcolicità ma da li a poco i profumi di frutta rossa matura richiamano al naso sentori di ciliegie e amarene appena raccolte. Caldo e vivace in bocca, i tannini morbidi si fan notare accompagnati da ancor importanti livelli di sapidità e acidità.





Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2009

Dai terreni argillo-sabbiosi di Montepulciano dove si contano appena 72 produttori, Tenuta Angelini ci offre un blend che ben si predispone per l'esportazione. 
L'immancabile Prugnolo gentile al 90%, il  5% di Merlot e il rimanente 5% di Cabernet Sauvignon danno vita a un vino complesso e particolare. Al naso prugna, spezie e tabacco emergono chiari e netti per poi sprigionarsi in bocca in un buon equilibrio di acidità, tannino e sapidità. Dolci note minerali compaiono poi sul finale dato dal passaggio del vino in botte di rovere di Slovenia e dalla presenza del Cabernet Sauvignon.

Chianti Classico DOCG 2008

350 sono le realtà vinicole presenti in questa denominazione prestigiosa.
Il 90% di uve sangiovese qui si accompagna a un 5% di uve Syrah e il rimanente di Cabernet Sauvignon.
Questo vino viene in sala definito didattico e per un palato evoluto. Al naso i 13% vol si fan notare lasciando poco spazio ai profumi di viola e di boisè. Il vino è evoluzione pertanto da li a poco cioccolato e sapide note vegetali diventano protagonisti.

Monsenese Chianti Classico Riserva DOCG 2007

Derivante da terreni posti a 400 metri sul mare, questo vino rosso rubino intenso composto da un 90% di uve sangiovese, 5% di Cabernet Sauvignon e un 5% di Petit Verdot già al naso richiama una certa particolarità.
Se in bocca l'entrata è spigolosa con giusta sapidità, al naso ribes, mirtilli, peperoni, tabacco e note di caffè tostato, inebriano.

Brunello di Montalcino DOCG 2007

La temperatura controllata e una lunga macerazione creano qui un vino dal color rosso rubino intenso prodotto da 100% di uve sangiovese, un blend derivante dai terreni ubicati nelle tre zone produttive strategiche, simbolo della Toscana. Al naso note balsamiche, di ciliegia sotto spirito e chicchi di caffè riempiono il palato rendendolo morbido grazie al tannino qui leggero.

Ore 22:00 la serata si conclude tra stupore e applausi per aver fatto scoprire 5 volti del Sangiovese.

lunedì 21 maggio 2012

"Nebbiolo Prima", Emozioni Seconde

Sabato 19 Maggio, Alba | Hotel Calissano

Ore 14:00 si aprono le Antiche Cantine della Luigi Calissano. 
E' una giornata memorabile questa che vede la presentazione di quelli che considero i masterpieces del Piemonte: Barbareschi, Baroli e Roero.
Già dalle scalinate che conducono alle cantine, sento i profumi dell'uva Nebbiolo. I due saloni ospitanti la manifestazione si presentano originari nella loro struttura, con ampie volte a botte che quasi non sembra di essere in un Hotel ma in barricaie:  caveau in cui vengono custoditi i preziosi nettari che solo il tempo magicamente li trasforma nelle rinomate DOCG.
L'organizzazione è dell'associazione Albeisa, che dal 1973 promuove e valorizza il territorio della Langa usando come strumento la nota bottiglia marchiata.

Davanti a me incontri, relazioni, sinergie e volti curiosi dei numerosissimi stranieri, giornalisti, sommelier e semplici enoappasionati che tra 200 produttori piemontesi  si districano alla ricerca dell'etichetta nota o dell'amico produttore a cui portare un saluto.
Per me oggi sarà una caccia al tesoro, poche degustazioni per ricercare quelle produzioni finora a me sconosciute. 



- Azienda Agricola Barale Fratelli. Nel cuore di Barolo la famiglia Barale fonda le sue radici già nel '600 proprietaria, oggi, di vigne emerse dal sottosuolo durante il Miocene.
Il giovane e persistente Barbaresco Serraboella 2008 già distante al naso ricorda un elegante bouquet di rose che con morbidi tannini dolcemente si sposano con la vaniglia nel palato. Questa base rotonda e fresca regalerà ancora emozioni nel suo percorso evolutivo.

- Azienda Moccagatta. Mi colpisce il nome che nella sua particolarità scopro essere già quello di una zona dell' alessandrino denominata così per volontà di un generale.
Il terreno argilloso dell'azienda conferisce al Barbaresco colori e profumi di frutti rossi che avvolti in un forte tannino si evolvono nel palato ricordando nel finale chicchi di caffè tostati. 





- Azienda Agricola Claudio Alario. Piccola realtà  di Diano d'Alba che solo dal 1988 vinifica le uve che invece da oltre tre generazioni sono coltivate e vendute. 
Nel terreno qui argilloso e sabbioso del territorio di Verduno si producono 4 mila bottiglie per ettaro.
Il  Barolo "Riva" 2007 rilascia al naso e in bocca morbidezza, non mancano poi importanti tannini che fini come
le etichette scrupolosamente disegnate a mano, raccontano gli oltre 40 anni di tradizioni.

- Azienda Agricola Fratelli Alessandria. Secolari sono esperienze e tradizioni si questa azienda che si tramandano dall' 800 con riconoscimenti "d'oro" di fabbricazione e metodo. Dei tre cru dell'azienda scelgo quello delle vigne storiche della zona calcarea tendente al sabbioso della Morra che da vita al Barolo Gramolere.
L' eleganza qui è protagonista indiscussa. Grazie anche alla vicinanza del fiume Tanaro si percepisce al naso un profumo di dolci more non secondo rispetto a quello del boisè che morbido in entrata avvolge piano il palato.

- Azienda Agricola Stroppiana. Traspare dalle parole del proprietario la cura e l'attenzione con cui la famiglia gestisce l'azienda da sempre. Il Barolo Gabutti Bussia 2008 deriva dal complesso e rinomato terreno di origine elveziana della zona Bussia di Monforte d'Alba. I terreni qui calcareo-argillosi regalano un vino particolare tanto quanto lo è stata l'annata 2008 che partita con condizioni climatiche sfavorevoli, forti pioggie e  parassiti, si è gloriosamente ripresa nel finale.
Stupisce questo vino evolvendosi in tre fasi, dapprima spezie e tannini  primeggiano per poi ammorbidirsi in un piacevole sottobosco che fine e lento ricorda il fondo amaro di una tazzina di caffè, il tutto in un violento equilibrio  di acidità e tannino che ne garantiranno certo una sicura longevità.

- Tenuta Montanello. Azienda di Castiglione Falletto che produce il suo Barolo Montanello 2007 nell'omonimo cru da tempo considerato uno dei migliori per la produzione del "vino dei Re". 
Al naso l'intensa sensazione di l'alcol presto evapora per far emergere viole e lamponi. L'uso al solo 30% di barrique nuove non tralascia sentori imporanti di vaniglia e cannella ma subito il tannino si fa notare per ricordare quelli che sono i tratti peculiari di questo vino.


- Azienda Agricola Deltetto. Dalle colline sabbiose di Canale il giovane Carlo presenta fiero i suoi  metodi classici prodotti con due dei vitigni più nobili, Pinot Nero e Nebbiolo.
Lo Spumante rosè esplode appena versato in fresche more e fragranti profumi di tostatura che equilibrati lo rendono adatto a ogni tipo di piatto.




Ore 19:00 i produttori lasciano le antiche cantine della Luigi Calissano per tornare tra le loro terre , dove tutto è incominciato.

mercoledì 16 maggio 2012

# x tutti i gusti | Piemonte, morbido palato

Martedi 8 Maggio, Sheraton Milano Malpensa

Ore 19.00 arrivo a Milano Malpensa e la mia mente è libera, sguardo sereno e rilassato,  non c'è spazio per preoccupazioni di orari, check in, boarding pass.. Ad aspettarmi c'è una cena del circuito
"Per tutti i gusti, il giro d'Italia a tavola", promosso da Carlo Vischi, che vede come regione protagonista il mio amato Piemonte. Si sa che a buon cibo deve corrispondere buon vino.
Ad altri lascio il compito di elogiare i piatti preparati dagli Chef  al ristorante " Il Canneto". Ore 20:30 ci avviciniamo nell'area del ristorante che respirerà Piemonte, regione che vanta una altissima concentrazione di ristoranti stellati ed etichette DOCG.
Le bottiglie appese brillano e si riflettono nei bianchi pavimenti di marmo. Antipasti così precisamente in fila che sembra un peccato toccarli ma che si sciolgono in bocca. Piccole mousse agrodolci, salumi, carne cruda e grissini fini che deliziano già al tocco.

Ad accompagnare questo ventaglio di appetizer ci sono: 
- Metodo classico For England dell' Azienda Agricola  Contratto La Spinettaal naso già si scorge la freschezza che in bocca lascerà spazio ai sapori pieni e persistenti tipici del pinot nero.

- Due particolari prodotti dell' Azienda Agricola Tenuta Montemagno:
Brut spumante Metodo Classico:
numerosi flute rosè arredano i tavoli e già il
colore regala emozioni. Prodotto in purezza da sole uve Barbera, questo metodo classico è facile in entrata, fine nei suoi profumi di frutti a bacca rossa che persistono in bocca in un avvolgente freschezza.

Profumi di viole e rose fresche dall' acidità si liberano per giungere al naso chiari e definiti.  In bocca è un petalo morbido in equilibrio con un giovane tannino.

Tavole rotonde, luminose e impreziosite da lunghe tovaglie color oro ci aspettano.

Al Gavi di Gavi dell'Azienda Agricola Villa Sparina spetta il compito di accompagnare lo strepitoso antipasto dello Chef Juri Chiotti: Il meglio delle Valli Occitane.
Un vino bianco che già nel colore trasmette cremosità con sentori di salvia equilibrati nel finale da una nota di mandorla tostata. Un calice squisitamente accostato ad un antipasto di formaggio leggero che dolcemente su un letto di cacao amaro si posa.

E' la volta degli Agnolotti al plin dello Chef Luca Zecchin che grandi riempiono le premier plat ed è ancora l'Azienda Agricola Tenuta Montemagno che si ripropone qui con un Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG 2010. I due anni passati in bottiglia sembrano ingannare il naso ma evapora l'alcol per lasciar spazio a viole, rose bianche per poi sorprendere ancora con un leggero pizzichio sul palato che ci ricorda la presenza del tannino subito dimenticato dai sapori finali di frutta secca.

Due nuovi bicchieri appaiono sul tavolo, un calice per il Barbera d'Asti La Luna e il Faro 2009 dell'Azienda Agricola Terre da Vino e un ballon che ospiterà un Gattinara Riserva 2004 dell' Azienda vitivinicola Paride Iaretti.


Entrambi i vini ben si prestano alla morbidezza del secondo piatto dello Chef Walter Ferretto. Il sottofiletto di vitella piemontese con intingolo di erbe aromatiche e pomodorini conditi si scioglie in bocca e intensi sono i sapori che permangono.

Barbera d'Asti La Luna e i Falò 2009

Scorre veloce questo rosso rubino ancora vivo nella sua struttura. Al naso è una ventata di frutti rossi e vaniglia e sorprende la morbidezza del palato in equilibri con un leggero tannino.

Gattinara Riserva 2004

Le uve nebbiolo del Vercellese sono qui lavorate in suoli vulcanici e porfirici. Esplosione di tabacco,  pepe, cioccolato che non nascondono i profumi dolciastri di frutti a bacca rossa. In bocca è una equilibrata poesia pronta oggi per essere apprezzata nel suo ciclo evolutivo.

Per ultimare la serata il dessert dello Chef Marco Sacco con un assiette di delicatezze dolci piemontesi,
viene accompagnato dal Moscato d'Asti La Gatta dell'Azienda Agricola Terre da Vino. Colore e profumo dolce, tipico dell'uva, rivelano persistenza e morbidezza che con miele e caramello inondano il palato con una equilibrata freschezza.


Ore 00:00 i riflettori si spengono sul Piemonte ma brillano luminosi i ricordi.